“Urban Nature”, con il WWF per l’antica duna di Ostia

URBAN NATURE,  evento nazionale del WWF, ha l’obiettivo di generare un modo di pensare gli spazi urbani dando più valore alla natura. Ad Ostia, l’appuntamento per URBAN NATURE, è domenica 15 ottobre alle ore 11.00 alla stazione Castel Fusano, fermata del trenino che parte da Piramide.
L’area urbana sulla quale il WWF Litorale Laziale intende portare l’attenzione è collocata tra la Pineta di Castel Fusano, l’abitato antistante la linea ferroviaria e il Lungomare Caio Duilio. Presenta notevole interesse paesaggistico e ambientale per la presenza di tratti di splendida macchia mediterranea, e conserva anche piccoli residui di vegetazione erbacea caratteristica della duna costiera, come la margherita di mare e il giglio delle sabbie. Il percorso proposto è lungo 2 km.

Duna Antica, lungomare di Ostia

L’iniziativa intende essere l’avvio di una proposta per richiedere l’istituzione di una forma di tutela e valorizzazione per queste aree che hanno alcuni tratti di elevatissimo valore ambientale. Si potrebbe pensare ad un monumento naturale, testimonianza delle dune che meno di 100 anni fa, prima della costruzione di stabilimenti balneari, villini e condomini, caratterizzavano il litorale di Ostia.

Promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità. Sono questi alcuni degli obiettivi di URBAN NATURE, l’iniziativa su tutto il territorio nazionale dedicata dal WWF Italia alla natura urbana, e che invita i cittadini a esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli.

Camomilla di mare, Lungomare di Ostia

Cisto giallo, Lungomare di Ostia

Cisto rosa, Lungomare di ostia

Macchia mediterranea, Lungomare di Ostia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Domenica 24 settembre TROVASPIAGGE

Trovaspiagge.it : la piattaforma che t’informa e dove il turista è protagonista !

Arriva nel Lazio, nel Lido di Ostia – “La spiaggia di Roma”- una delle località balneari più frequentate dell’Italia centrale, l’iniziativa di presentazione di Trovaspiagge.it, piattaforma di Altroconsumo, organizzazione dei consumatori .

Domenica 24 settembre  presso lo stabilimento della “Lega Navale Italiana- sezione Lido di Ostia” alle ore 17,30 si terrà l’Aperitivo informativo per presentare Trovaspiagge.it.

Il WWF Litorale Laziale, gruppo Litorale Romano, è felice di potere contribuire alla realizzazione di questa iniziativa che assume anche una valenza ambientale, infatti le spiagge sono patrimonio naturale, bene comune di ogni cittadino. Attraverso il Trovaspiaggia ognuno potrà segnalare i valori ambientali e in che modo viene tutelato e salvaguardato l’ambiente naturale della spiaggia e della duna costiera, dove presente.

Trovaspiagge.it è la piattaforma, supportata da Altroconsumo, che permette di individuare, tramite smartphone, le spiagge presenti nella zona d’ interesse, venendo a conoscenza delle loro caratteristiche principali. Si possono, inoltre, condividere recensioni e valutazioni sulla pulizia e sulla bellezza naturalistica del luogo. Se poi non si trova la spiaggia e si desidera farla conoscere agli altri utenti, si può chiedere che venga aggiunta.

Interverranno : Silvia Castronovi , rappresentante Lazio Altroconsumo, Luca Cassetti, Presidente Lega Navale Italiana-sez.Lido di Ostia e Maria Gabriella Villani, Vice Presidente del WWF Litorale Laziale.

La presentazione della piattaforma Trovaspiagge.it sarà anche l’occasione per confrontarsi sulla gestione del patrimonio ambientale del Litorale Romano e sulle politiche ed iniziative per la tutela ambientale e insieme per valorizzazione turistica del Litorale e del mare di Roma: la cura del bene ambientale è presupposto essenziale per lo sviluppo turistico, vera risorsa per la Capitale e per l’Italia tutta.

Vi aspettiamo numerosi.

Domenica 24 Settembre 2017, h. 17,30

Stabilimento Lega Navale Italiana-sez.Lido di Ostia

Lungomare Caio Duilio, 36

Lido di Ostia-ROMA

Per informazioni e contatti

Silvia Castronovi, Rappresentate Lazio Altroconsumo
Emai: silvia.castronovi@altroconsumo.it
Cell: 39 335375326

Maria Gabriella Villani, WWF Litorale Laziale, Vicpresidente
cell. 347 8238652

Castel Fusano: Vigilanza in bici. Futuro delle aree naturali della Riserva Litorale Romano.

Dal 23 luglio il WWF Litorale Laziale, gruppo Litorale Romano, ha organizzato turni di vigilanza in bici e anche in settembre e ottobre nella Pineta di Castel Fusano nelle zone dove è consentita la circolazione.
Oltre 25 persone hanno aderito all’appello che dai primi giorni di agosto abbiamo diffuso tramite facebook e attraverso la nostra mailing list: la risposta è stata ottima, tante persone desideravano fare qualcosa di concreto per la nostra amata pineta, perciò siamo riusciti ad incrementare notevolmente il numero di volontari WWF.
In bici i turni sono stati di circa 2 ore ciascuno dalle 7 del mattino, in alcuni giorni ne abbiamo organizzato anche 4; ad ogni turno hanno partecipato almeno 2 volontari.
Abbiamo operato coordinandoci con il gruppo “Passeggiate in Pineta” che ha percorso la Pineta a piedi.

L’obiettivo dell’attività è il controllo delle aree verdi, per prevenire e segnalare eventuali situazioni sospette. Nei giorni di caldo soffocante e di vento sostenuto la nostra presenza è stata importantissima.
Alcuni nuovi volontari affiancandosi ai vecchi hanno avuto modo di scoprire zone della Pineta dove da soli non erano mai stati, tutti i partecipanti hanno visto da vicino le gravi problematiche ambientali che minacciano il nostro polmone verde.
L’incendio ha messo in luce numerosi ed importanti problemi che vanno risolti con competenza ed efficacia, primo tra tutti l’organizzazione di un’adeguata vigilanza e pronto intervento. Ma purtroppo i problemi gravi sono diversi: la presenza di rifiuti, in alcune zone ci sono vere e proprie discariche generate da accampamenti abusivi alcuni ancora attivi all’interno della pineta, i rifiuti sono prodotti anche dall’intensa attività di prostituzione che si è radicata in alcune aree più periferiche. Un altro grave problema che un occhio attento percepisce è la mancanza di una gestione continua dell’ambiente naturale, necessaria in quanto la maggior parte degli alberi sono pini piantati o cresciuti molto vicini tra loro che in alcune zone non sono stati mai controllati e diradati, questo ha determinato nel tempo la presenza di grandi quantitativi di materiale secco costituito dai rami bassi che sono morti non ricevendo la luce del sole. Inoltre la nostra Pineta soffre, come tante altre pinete costiere di attacchi parassitari, che dovrebbero essere tenuti sotto controllo ed infine è anche frequentata dai bracconieri.
La maggior parte dei problemi evidenziati riguardano anche altre aree della Riserva anch’esse colpite dal fuoco di questa estate, in particolare le aree di Acque Rosse e di Procoio.

Dopo le piogge di venerdì e di sabato la pineta ha ripreso vita, le piante hanno finalmente ricevuto l’acqua che mancava da maggio, un periodo lunghissimo di assoluta siccità a seguito di una primavera con scarse precipitazioni. Nonostante la siccità le specie della macchia mediterranea, gli arbusti tipici di lentisco, fillirea, leccio, erica, ben prima delle recenti piogge, nelle zone bruciate sono state capaci di generare alla base nuovi germogli, segno che in molte zone l’incendio non ha distrutto l’apparato radicale. Questo ci induce a sperare in una veloce ripresa della copertura verde della nostra Pineta.

Dice Maria Gabriella Villani, Vicepresidente WWF Litorale Laziale: “Abbiamo scoperto e riscoperto in questi mesi quanto amore ed attenzione ci sia da parte della cittadinanza per la nostra Pineta ma abbiamo avuto allo stesso tempo la possibilità di approfondire le problematiche ambientali che rendono vulnerabile Castel Fusano.”

Quali soluzioni? Risponde Maria Gabriella Villani: “Per la protezione di tutte le aree naturali della Riserva, alla base di qualsiasi programma d’intervento per affrontare le diverse problematiche, a nostro avviso, ci dovrebbe essere un’attenzione continua e costante da parte di personale qualificato e motivato, un lavoro di team tra università ed amministrazione comunale per mettere in campo strategie efficaci ed adeguate, un reale ed accurato coordinamento tra le forze di vigilanza, organi di polizia e volontariato. Inoltre tutto il personale coinvolto dovrebbe avere una formazione specifica e mirata basata su un’accurata conoscenza del territorio.
Noi come associazione faremo la nostra parte.”

Il WWF cerca sentinelle per Castel Fusano

20071014_0007Da alcuni giorni il WWF Litorale romano organizza giri di pattugliamento, in bicicletta, nelle aree accessibili della Pineta di Castel Fusano.

Chi è interessato ed ha del tempo da dedicare alla nostra pineta, può contattare Diana Jorda, volontaria del WWF che coordina questa attività, al 3480392984.

Il nostro obiettivo è quello di verificare che non si verifichino nuovi focolai ma anche di capire come sta funzionando (o come non sta funzionando) l’attività di vigilanza e spegnimento, così da segnalarlo a chi di dovere.

 

 

La Pineta di Castel Fusano, il giorno dopo

Il WWF Litorale Laziale scrive una lettera aperta a Comune di Roma All’ Assessore alla Sostenibilità Ambientale Giuseppina Montanari Alla Responsabile Ufficio Tutela Ambientale e Diritti degli Animali Rosalba Matassa Ministero dell’Ambiente Commissione di Riserva, Riserva Naturale Statale Litorale Romano Al Presidente Diana Aponte e a tutti membri Regione Lazio Al Commissario straordinario per la Riserva Vito […]

via La Pineta di Castel Fusano, il giorno dopo — WWF Litorale Laziale

INCREDIBILE DEPOSIZIONE DI UOVA DI CARETTA AD ARDEA!

Nella notte del 5 luglio, alle ore 01:00/01:20 circa, alcuni pescatori notturni si sono accorti di un fatto insolito sulla spiaggia antistante il consorzio Lido dei Coralli, a Ardea. Avvicinatisi per accertarsi di cosa si trattasse, hanno visto e subito ripreso in un video la straordinaria deposizione di un esemplare di Caretta caretta, l’unica tartaruga marina che depone uova sulle coste italiane.

Video: https://www.youtube.com/watch?v=ck9eWAAg4CU

La Capitaneria di Porto locale è stata avvertita tempestivamente, e sin dalle prime luci del mattino si è adoperata per la messa in sicurezza dell’area.
Sul posto i primi ad accorrere sono stati Tarta Lazio, con il Dott. Luca Marini- alcuni volontari di Sea Shepherd ed esperti dell’Acquario di Napoli che hanno ricercato l’esatta collocazione delle uova, processo che ha richiesto l’intera giornata. Hanno quindi provveduto alla loro protezione con una rete al fine di evitare attacchi e rimozioni ad opera di eventuali predatori.

Il pomeriggio anche una volontaria del WWF LITORALE LAZIALE è intervenuta sul posto, ed insieme alle altre associazioni presenti ed alla Capitaneria di Porto di Pomezia ed Ardea si è parlato del programma di protezione e vigilanza del sito da mettere in atto.
La particolare collocazione su una spiaggia consorziale offre il vantaggio di una protezione aggiuntiva, di una vigilanza privata e una limitata affluenza da parte dei bagnanti. Attualmente l’Acquario di Napoli e Tarta Lazio stanno effettuando degli studi per individuare il periodo preciso di schiusa, così da organizzare al meglio la sorveglianza del sito in prossimità dell’evento, e garantire alle piccole tartarughe il maggior tasso di probabilità di sopravvivere.

Il Sindaco di Ardea è intervenuto immediatamente con un’ordinanza specifica a tutela del sito di deposizione.

Buona la risposta del pubblico, per un evento che, assieme ai tre siti di nidificazione del Fratino, individuati quest’anno sempre sul Litorale di Ardea, può offrire alla città – come a tutto il litorale- l’opportunità di rivalutare le proprie potenzialità e favorire sempre più una politica di rispetto del bene naturale.

Il WWF Italia è impegnato a livello nazionale per la tutela della Trataruga marina.
Ogni anno nel Mediterraneo sono circa 150.000 le tartarughe marine che restano impigliate nelle attrezzature da pesca o che ingeriscono accidentalmente plastica e di queste circa 40.000 muoiono.

Lo scorso anno, nei Centri di Recupero WWF sono state recuperate più di 500 tartarughe in difficoltà e molte di queste sono state già liberate!

Foto di Tiziana Crociani.