Referendum, serve aiuto!

notrivCari amici,
il 17 aprile prossimo saremo chiamati alle urne per partecipare ai referendum.
Per questo ci stiamo organizzando per la campagna contro le trivellazioni a meno di 12 miglia marine dalla costa.

L’ostacolo è il raggiungimento del quorum, quindi è necessario informare tutti della necessità di andare a votare il 17 aprile!

Chi di voi è disponibile a dare una mano per distribuire volantini?

Volevamo concentrarci tra sabato 9 e domenica 10 aprile e magari venerdì 15 aprile, per distribuire volantini ai mercati rionali.

Anche attraverso la cerchia dei vostri amici su FB e altri social potete lanciare e rilanciare il messaggio di andare a votare Si contro le trivellazioni in mare.

Chi di voi vuole collaborare, mi comunichi via email il proprio cellulare e la sua disponibilità.

Un caro saluto
M. Gabriella Villani   magavillani@gmail.com

 

L’Ora della Terra ad Ostia

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Ora della Terra

AD OSTIA

L’appuntamento per l’evento mondiale EARTH HOUR 2016 sarà presso la LEGA NAVALE, Lungomare Caio Duilio 34, Ostia:

SABATO 19 MARZO 2016
dalle ore 20.15

LegaNavaleOstiaOrganizzato dal gruppo attivo Litorale Romano del WWF LITORALE LAZIALE, si svolgerà in collaborazione con l’Associazione di Astrofili del Pellegrino, i cui volontari ci guideranno nell’Osservazione del cielo stellato mettendoci a disposizione i loro telescopi. Sarà con noi anche la bottega la Tenda dei Popoli di Altromercato.

Grazie alla collaborazione della Lega Navale, che ci ospiterà, lo storico stabilimento verrà spento dalle 20.30 alle 21.30.

Tutti sono invitati a partecipare, ingresso libero.

L’EVENTO MONDIALE
A Parigi, nella COP21 sul clima, il mondo ha deciso di combattere il riscaldamento climatico approvando un Accordo globale anche grazie alla spinta delle grandi mobilitazioni mondiali attivate dalla società civile. Lo spirito di queste mobilitazioni tornerà a farsi sentire il prossimo 19 marzo con l’Ora della Terra/Earth Hour, il più grande evento mondiale del WWF contro il cambiamento climatico in cui si spegneranno simbolicamente le luci per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30 dal Pacifico alle coste atlantiche.

Dall’Opera House di Sydney alla Torre Eiffel fino alla Basilica di San Pietro, i principali monumenti del pianeta parteciperanno a questa grande ‘ola’ di buio. Cambiare il Cambiamento Climatico, spegnere le luci per accendere il cambiamento: è questo lo slogan scelto dal WWF perché tutti insieme è possibile combattere concretamente il cambiamento climatico, sia con azioni concrete di ciascuno sia facendo sentire la propria voce ai governi che sono chiamati a  scegliere la strada verso economie a basso tenore di carbonio, eliminando gradualmente le fonti fossili, a cominciare dal carbone. Sui social si può seguire e condividere l’evento con #oradellaterra .

Quest’anno Earth Hour compie 10 anni: dopo la prima edizione 2007 che coinvolse la sola città di Sidney, l’effetto domino dell’Ora della Terra nel 2015 ha spento la luce in 7000 città e oltre 170 paesi e regioni del mondo, coinvolgendo oltre 2 miliardi di persone e centinaia di imprese.

In Italia la Marina Militare si unirà nel simbolico gesto dello “spegnere le luci” contribuendo al progetto di sensibilizzare il mondo ai problemi legati al riscaldamento climatico. Grazie e questa partecipazione le luci saranno spente anche sul mare oltre che nelle basi navali italiane. Si rinnova anche il sostegno della Federazione Italiana Rugby e della Nazionale azzurra che porteranno ‘in meta’ il messaggio del WWF.

Per info 347 8238652

Campeggio Capitol. WWF: “Si blocchi la cementificazione”

20160218_165604_001Il WWF Litorale Laziale chiede il blocco dei lavori e il ripristino della naturalità nell’area del Campeggio Capitol, estesa oltre 25 ettari su via di Castel Fusano, all’interno della Riserva Naturale Statale Litorale Romano. In questi ultimi mesi stanno lavorando con la massima velocità alla realizzazione di imponenti strutture in cemento armato. E’ enorme l’impatto sull’ambiente naturale poiché si sta approntando un campeggio 5 stelle per ospitare oltre 5.000 persone, con piscina, ristorante, market, nuova viabilità.
Dice Maria Gabriella Villani, vicepresidente del WWF Litorale Laziale: “Come è possibile che sia stata data la possibilità di sconvolgere gli equilibri naturali in questo modo? Ci troviamo infatti in un’area protetta, che il decreto istitutivo della Riserva Litorale Romano definisce zona 1 di massima protezione, zonizzazione confermata anche dalla più recente cartografia di modifica dei confini, D.M. n. 311 del 24.10. 2013, pubblicata sulla G. U . 20 -11-2013.”
Ma un campeggio potrebbe essere compatibile con una Riserva naturale?
Continua Maria Gabriella Villani: “Sicuramente, a patto di preservare la vegetazione presente, di realizzare esclusivamente strutture di dimensioni contenute, preferibilmente di materiali ecologici come il legno, di privilegiare il campeggio in tenda, di individuare soluzioni sostenibili per gli spostamenti degli ospiti. Un campeggio di questo tipo attirerebbe persone amanti della natura, che desiderino trascorrere un periodo di riposo in un ambiente naturale, visitando aree archeologiche straordinarie come gli scavi di Ostia o dei Porti imperiali e poi magari rilassarsi passeggiando nella Pineta di Castel Fusano o prendendo il sole davanti alle dune di Castel Porziano e Capocotta. Ci stupisce che nonostante precedenti blocchi dei lavori, vari esposti, alcuni anche del WWF Litorale Romano e Laziale, un’interrogazione parlamentare, blitz delle forze dell’ordine oggi i lavori continuino.

La Commissione di Riserva, organismo previsto dal Decreto Istitutivo della Riserva, il cui parere è vincolante secondo l’Art. 4. del DM 29 marzo 1996, come avrebbe mai potuto dare l’autorizzazione per un intervento in zona 1 con un così elevato impatto? E poi in assenza di Piano di Gestione vigente, che da dicembre 2014 è ancora al vaglio del Commissario ad Acta, della Regione Lazio, Vito Consoli.”
Nel Piano di gestione – in via di approvazione – l’area viene classificata come area a tutela di tipo D: Tutela orientata alla promozione economica, sociale e del tempo libero. Le Norme Tecniche definiscono che “in tali ambiti sono consentite limitate modifiche finalizzate al recupero dell’area esclusivamente per attività del tempo libero e relativi servizi, qualora siano tesi a valorizzare la conoscenza e la fruizione della riserva, previo parere vincolante dell’Ente Gestore e previo V.I.A.”

L’art. 11. 2 delle Norme Tecniche del Piano di gestione, dice chiaramente “Nei campeggi con superficie superiore ai 10 ha, per detti servizi generali, per ogni ha o frazione di ha di maggior superficie rispetto ai 10 ha, il suddetto indice di 0,02 mq/mq è ridotto di 0,01 mq/mq. I fabbricati sopra indicati dovranno avere un’altezza massima di m. 4,00 dal piano naturale di campagna.”
Dalle foto allegate non pare che i criteri indicati nelle norme tecniche siano stati rispettati.

Martedì 8 marzo – Il sale della Terra

Proiezione del film presso il Liceo Enriques, ore 16:30, ingresso via Paolini 196, Ostia

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Il sale della Terra, in viaggio con Sebastiao Salgado

Il WWF Litorale Laziale – Gruppo Litorale romano continua a proporci la visione di film, attentamente selezionati per lasciare un segno. E’ ora la volta di questo viaggio incredibile per il mondo, visto attraverso gli occhi e l’obiettivo di Sebastiao Salgado, raccontato da lui stesso, da suo figlio e da Wim Wenders attraverso una serie di fotografie a dir poco magnifiche.

Forse è anche riduttivo chiamarle solo “fotografie”. Le immagini che il grande fotografo Salgado ha immortalato nel corso del suo girovagare da una parte all’altra del pianeta, sono un ritratto della bellezza del mondo e una testimonianza del male che il genere umano ha fatto (e continua a fare) ai doni del Creato.

Salgado ha visitato e immortalato sconfinati territori inesplorati, foreste che sembrano incantate e regioni sperdute in capo al mondo, ma lungo il suo cammino è stato anche testimone di genocidi, carestie e brutalità di ogni genere.

Wenders ne ha fatto un collage delle esperienze in fotografie di Salgado, scatenando nello spettatore emozioni e sentimenti forti e contrastanti. Grazie anche al fondamentale supporto della voce narrante del fotografo stesso, ci si commuove fino alle lacrime, si prova vergogna assistendo a quello che gli uomini sono stati capaci di fare al mondo e agli esseri umani.

Si resta a bocca aperta davanti alla maestosità di certi paesaggi, si avvertono strette al cuore al passaggio di immagini esplicite ma mai gratuite e si finisce con il coraggio di nutrire ancora una speranza: se esistono uomini come Sebastiao Salgado e i suoi famigliari e collaboratori, non tutto è ancora perduto.

Un documentario emozionante, poetico e scioccante. Un’opera che resta impressa nel cuore e nella testa.

La partecipazione è aperta a tutti.

Per info M. Gabriella Villani 347 8238652

Capocotta, sequestro 11 febbraio 2016

Finalmente è stato preso un provvedimento che aspettavamo da oltre dieci anni.
 
Giovedì scorso, 11 febbraio, sono stati sequestrati i “chioschi” di Capocottta. “Finalmente è stato preso un provvedimento che aspettavamo da oltre dieci anni.” – dice Maria Gabriella Villani, vicepresidente del WWF Litorale Laziale – “Tutti i chioschi si erano estesi notevolmente a scapito della duna, rispetto al progetto originario che prevedeva 64 mq di spazi chiusi. Da anni il WWF chiedeva che venisse ripristinata la legalità e soprattutto si tutelasse l’ambiente (https://wwflitoraleromano.files.wordpress.com/2014/05/capocotta-stampa-pdf.pdf): Capocotta infatti si trova all’interno della Riserva Naturale Statale Litorale Romano, istituita con D.M. del 1996 ed è tutelata anche dalle norme europee in quanto area inserita in un Sito di Interesse Comunitario ed in una Zona di Protezione Speciale.”
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Il Comune di Roma aveva realizzato i 5 chioschi originari nel 1995, consegnandoli nel 1996;  successivamente era stato aggiunto il chiosco naturista. Nel 2000 erano state firmate le convenzioni per la gestione con un accordo decennale, prorogato poi in maniera discutibile, considerata la situazione, fino al 2015. L’11 febbraio la Polizia Municipiale del X,  ha sequestrato i chioschi denominati Zagaja, Mediterranea, Chiosco naturista, Porto di Enea, Mecs Village, mentre il Settimo cielo era stato sequestrato già il 28 gennaio.

Aggiunge Maria Gabriella Villani: “Il primo vizio di fondo che ha generato questa situazione di illegalità a nostro avviso è stato consentire la ristorazione. Come è possibile gestire un ristorante con soli 64 mq di spazi chiusi? Per un ristorante occorrono dispensa, cucina, cella frigorifera, bagni adeguati e un minimo di spazi per la clientela. Per rientrare degli investimenti fatti e stipendiare tutto il personale è necessario avere tanti clienti, e per avere tanti clienti servono ancora più spazi… Insomma, il raziocinio doveva suggerire, prima della stipula della convenzione, che sarebbe stato impossibile: e infatti la situazione creatasi a Capocotta in questi anni ce lo ha confermato chiaramente.
Roma è l’unica capitale d’Europa ad avere all’interno del proprio territorio un ecosistema così prezioso e particolare, che però diventa fragile nel momento in cui è sottoposto ad un intenso sfruttamento turistico balneare. Osserviamo un particolare di primaria rilevanza: la spiaggia di Capocotta, peraltro in erosione, non è così ampia dar potere ospitare sul proprio arenile servizi di ristorazione, come quelli che hanno operato fino ad adesso. In alcuni tratti la distanza tra la linea di battigia e la via Litoranea è meno di 100 metri.”
“Il principale obiettivo di gestione della spiaggia di Capocotta deve essere quello di tutelare questo ambiente unico: il secondo vizio di fondo è stato pensare che potessero essere i gestori stessi dei chioschi a tutelarlo!
Riconosciamo che la macchia mediterranea, oggi, grazie ai camminamenti sopraelevati realizzati dal Comune, si trova in una situazione migliore rispetto al 1995, ma non ottimale: sono ancora troppi i buchi nella recinzione ed i corrispondenti camminamenti irregolari che lasciano scoperti da vegetazione centinai di metri quadrati. Inoltre, a causa dell’insabbiamento causato da questo calpestio, stanno scomparendo le preziose aree umide retrodunali. La pulizia dell’arenile con mezzi meccanici ha danneggiato la duna, e appiattendo la spiaggia ha incrementando il fenomeno dell’erosione da parte del mare. E l’inserimento di piante esotiche invasive, come il fico degli Ottentotti (Carpobrotus edulis), sta sottraendo spazi sempre maggiori alle piante autoctone caratteristiche della duna costiera.”DSC01807
Chi sono i responsabili di questa situazione? “Ci sembra assurdo che la capitale d’Italia non abbia le risorse, economiche ma soprattutto umane, per gestire un territorio così prezioso ed importante. Ora si faccia tesoro dell’esperienza e nella nuova convenzione non si ripetano gli stessi errori”.
Per eventuali informazioni 347 8238652

CINEFORUM sull’ambiente – 16 febbraio 

Secondo appuntamento con Bag it di Jeb Barrier

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Martedì 16 febbraio, presso l’Aula Magna del Liceo Enriques, di Via Paolini 196 Ostia, nell’ambito del cineforum sull’ambiente, alle ore 16.30, proponiamo la proiezione del film Bag it di Jeb Barrier.

Come si può vivere senza plastica? Jeb Barrier ce lo dimostra nel suo documentario dal grande clamore mediatico, “Bag it”. Ogni giorno compriamo, usiamo e buttiamo milioni di sacchetti, barattoli e molti altri oggetti di plastica, con serie conseguenze per l’ambiente e per la salute umana. Il documentario, diretto da Susan Beraza, è un divertente racconto dell’uso e l’abuso della plastica che segue “l’uomo qualunque” Jeb Berrier nel suo tentativo di vivere senza plastica.

I prossimi appuntamenti:

– 23 febbraio Food, inc. di Michael Moore

–  1 marzo Virunga di Orlando Von Einsiedel

–  8 marzo Il sale della Terra con Sebastiano Salgado

La partecipazione è aperta a tutti, dedicata particolarmente agli alunni delle scuole superiori la cui presenza ad almeno  film 4 su 5 sarà certificata ai fini del credito formativo.

Per info M. Gabriella Villani 347 8238652