Pubblicato da: wwflitoraleromano | 25 febbraio 2015

Lunedì 2 marzo China Blue, Cineforum Ambiente presso il Liceo Enriques di Ostia

Lunedì 2 marzo ultimo appuntamento del WWF Litorale Romano presso il Liceo Enriques con il film China Blue di Micha X. Peled.

Si tratterà il problema dell’incredibile sfruttamento dei lavoratori nelle fabbriche della Cina.

Agli alunni delle scuole superiori verrà rilasciato un attestato che potrà essere valutato ai fini del credito formativo.

CINEFORUM AMBIENTE

presso l’Aula Magna Liceo Enriques

Via Paolini 191 Ostia

ore 17.00-19.00

2 marzo

China blue di Micha X. Peled

Il film è stato girato clandestinamente. China blue ci porta all’interno di una fabbrica di blue -jeans in Cina, dove due ragazze adolescenti, Jasmine e Orchid, stanno cercando di sopravvivere al duro ambiente di lavoro. Le loro vite si incrociano con quelle di Mr Lam il proprietario della fabbrica. Offrendoci il punto di vista sia al vertice e sia alla base della gerarchia della fabbrica, questo film ci fa comprendere la questione complessa della globalizzazione, fornendoci anche un rapporto aggiornato e preoccupante delle pressioni economiche esercitate dalle società occidentali e delle loro conseguenze sugli esseri umani.

Durata 86 minuti, Usa 2005

Durata 1 ora e 30 minuti

Per informazioni: Federico IV F 346 1281509 Linda IV A L

litoraleromano

Lunedì 23 febbraio terzo appuntamento del WWF Litorale Romano presso il Liceo Enriques con il film “Promised land” con Mat Damon.
Agli alunni delle scuole superiori verrà rilasciato un attestato che potrà essere valutato ai fini del credito formativo.

CINEFORUM AMBIENTE

presso l’Aula Magna Liceo Enriques

Via Paolini 191 Ostia

ore 17.00-19.00

23 febbraio

Promised land di Gus Van Sant, con Mat Damon

Promissed1

Lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del sottosuolo

Il protagonista ha una brillante carriera come commerciale della Globat, una importante società di estrazione di gas naturale. Il prossimo obiettivo è quello di conquistare una cittadina rurale ricca di giacimenti nel sottosuolo. insieme ad una collega intraprende quindi la caccia ai consensi che lo costringerà a confrontarsi con numerose resistenze e con la vera strategia della società per cui lavora, mettendolo di fronte ad una difficile scelta tra la carriera e l’etica

Durata 1 ora e 40 minuti

2 marzo

China blue di Micha X. Peled

Per informazioni: Federico IV F 346 1281509 Linda IV A L

litoraleromano

Lunedì 16 febbraio secondo appuntamento del WWF Litorale Romano presso il Liceo Enriques con il film "Meno Cento Chili" di Emanuele Caruso.

Agli alunni delle scuole superiori verrà rilasciato un attestato che potrà essere valutato ai fini del credito formativo.

CINEFORUM AMBIENTE

presso l’Aula Magna Liceo Enriques

Via Paolini 191 Ostia

ore 17.00-18.00

16 febbraio

Meno100 Kili di Emanuele Caruso

Ricette per la dieta della nostra pattumiera

E’ possibile ottenere grandi risultati in termini di qualità ambientale, ricchezza e stili di vita attraverso la riduzione dei rifiuti. Per questo un esperto di rifiuti Roberto Cavallo accompagna un Senatore Andrea Fluttero in un viaggio verso le numerose buone pratiche messe in atto in diverse parti dell’Italia, da nord a sud. Dal processo di riciclaggio di plastica e carta all’utilizzo di pannolini lavabili, al compostaggio domestico e industriale, alla distribuzione di detersivi, acqua e vino alla spina, passi concreti di alcune comunità in cammino verso un apolitica ambientale tendente a produrre il minimo di rifiuti possibile.

Durata 40 minuti. Italia 2013

23 febbraio

Promised land di Gus Van Sant, con Mat Damon

2 marzo

China blue di Micha X. Peled

La partecipazione al cineforum è valida ai fini del credito formativo

Per informazioni: Federico IV F 346 1281509 Linda IV A L

litoraleromano

CINEFORUM AMBIENTE

presso l’Aula Magna Liceo Enriques

Via Paolini 191 Ostia

ore 17.00-18.00

9 febbraio

Green di Patrick Rouxel

La distruzione della foresta pluviale indonesiana

Non ci sono parole in questo documentario di Patrick Rouxel, solo immagini e suoni: le scene spaventose della distruzione della foresta pluviale indonesiana ed i lamenti degli oranghi, agonizzanti a terra per la mancanza di cibo e riparo, caricati in sacchi di stoffa e trasportati in piccole strutture dove qualcuno tenta di salvarli. Si abbattono gli alberi, si brucia il terreno, si distruggono gli animali per creare coltivazioni intensive di palme da olio.

Il documentario prende il nome da Green, orango femmina le cui immagini di degenza in un lettino, attaccata ad una flebo, accompagnano lo spettatore di questa sorta di preghiera laica che scuote le nostre convinzioni sui consumi e sulle nostre responsabilità. La catena delle conseguenze è molto lunga, è vero: fra la morte di decine di migliaia di oranghi, il rischio di estinzione degli elefanti, la scomparsa delle tigri, la distruzione della biodiversità ed il nostro carrello della spesa, passano migliaia di chilometri, centinaia di lavoratori, mille trasformazioni e tante pubblicità. Ma il collegamento c’è e Rouxel ce lo butta in faccia, senza mezze misure e solo con la forza delle immagini e di un montaggio che fa quello che dovrebbe davvero fare: raccontare una storia.

Durata 48 minuti 2011

16 febbraio

Meno100 Kili di Emanuele Caruso

23 febbraio

Promised land di Gus Van Sant, con Mat Damon

2 marzo

China blue di Micha X. Peled

La partecipazione al cineforum è valida ai fini del credito formativo per gli alunni delle scuole superiori che avranno partecipato ad almeno tre proiezioni.

Per informazioni: Federico IV F 346 1281509 Linda IV A L

litoraleromano

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 30 gennaio 2015

FILM AMBIENTE dal 9 febbraio presso il Liceo Enriques di Ostia

CINEFORUM

AMBIENTE

presso  l’Aula Magna Liceo Enriques

Via Paolini 191 Ostia

ore 17.00 -18.00

 9 febbraio Green di Patrick Rouxel

 16 febbraio Meno100 Kili di Emanuele Caruso

 23 febbraio Promised land di Gus Van Sant, con Mat Damon

2  marzo China blue di Micha X. Peled

 La partecipazione al cineforum è valida ai fini del credito formativo

Per informazioni: Federico IV F 346 1281509 Linda IV A L

347 8238652, mail: litoraleromano@wwf.it

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 14 gennaio 2015

Tutela dell’ambiente costiero di Castelporziano

Lettera protocollata con prot. n. 2593 del 13 gennaio 2015

Roma, 10 gennaio 2015

Roma Capitale,  MUNICIPIO X

 Al Presidente, Andrea Tassone

 All’assessore al Litorale, Antonio Caliendo

 All’Assessore all’ambiente,  Marco Belmonte

 All’assessore alla pianificazione territoriale, Giacomina di salvo

 

 

Oggetto: Tutela dell’ambiente costiero di Castelporziano Cancelli – Roma

 Gent.mi,

da gennaio 2014 abbiamo avuto numerosi incontri con i diversi assessori, prevalentemente con l’Ass. Caliendo. Gli incontri sono partiti dalla consegna di un dossier su Castelporziano con immagini e dati raccolti durante un accurato sopralluogo effettuato ai primi di novembre 2013, con una breve relazione contente osservazioni relative ad un’attività di monitoraggio iniziata nel lontano 1985, anno di fondazione del WWF Litorale Romano.

Ricordiamo che la fascia costiera di Castelporziano è un importante patrimonio naturale, inserita in un SIC e una ZPS, e nella parte a Sud, per 390 metri di costa, fa anche parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

 

L’obiettivo della nostra iniziativa è stato di portare alla vostra attenzione lo stato di degrado presente a Castelporziano.

 

Recentemente il 27 novembre scorso abbiamo incontrato l’Ass. Caliendo, presenti i Consiglieri WWF Litorale Romano, Apollonia Salvaggio e Claudio Peppoloni. L’Assessore  ha voluto metterci a parte delle intenzioni del Municipio prima dell’inizio della stagione 2015 e cioè:

  1. abbattere le parti abusive dei 5 chioschi, per ritornare alla superficie originaria di 65 metri quadrati (doveva essere fatto entro il 31 ottobre scorso, ci ha detto, ma è slittato per cavilli giuridici con la Capitaneria di Porto), consentendo   di collocare una piattaforma/pedana di “servizio” (estensione non specificata);
  2. chiudere le strade interne di collegamento tra i vari cancelli con ripristino dell’ambiente retrodunale; ogni singolo cancello servirà da entrata/uscita per l’area di pertinenza;
  3. creare al terzo cancello un’area “protetta” da preservare assolutamente e fruibile per scopi di studio/didattici. Sulla spiaggia prospiciente tale area sono previsti solo eventi ludico/ricreativi “poco invasivi”. Ha inoltre ribadito la contrarietà alla manifestazione Cancelli Village che, quest’anno si è svolta con molto ritardo e attraverso l’ autorizzazione data direttamente dalla Regione scavalcando il X Municipio.

 

Inoltre l’assessore ci ha informato dell’intenzione per il 2016 di disincentivare l’uso dell’automobile attraverso:

– la restrizione della carreggiata della litoranea per realizzare una pista ciclabile e per creare un numero limitato di parcheggi

– porre a carico degli intestatari delle convenzioni l’organizzazione e la gestione di navette dalla Stazione C.Colombo e dal Villaggio Tognazzi.

 

Siamo perplessi su alcuni punti:

- il ripristino della vegetazione della macchia mediterranea si potrebbe ugualmente realizzare  conservando un minimo di percorso interno, riservandolo solo al movimento dei mezzi di soccorso e di servizio;

- va benissimo la pista ciclabile ma siamo perplessi sulla possibilità di realizzare anche parcheggi data la larghezza limitata della sede stradale che attraversa un prezioso ecosistema a macchia mediterranea;

- chiudere i percorsi interni renderebbe più difficile il controllo da parte dell’Ufficio Spiagge che comunque ha esercitato in questi anni un ruolo di tutela del bene ambientale.

 

Inoltre siamo rimasti molto sorpresi nel vedere che si è realizzata una grande passerella di accesso al terzo cancello. Avremo potuto essere coinvolti per trovare le soluzioni ottimali. Infatti le passerelle di accesso nei mesi invernali si riempiono continuamente di sabbia, portata dal vento che si incanala con potenza lungo i sentieri perpendicolari alla linea di riva.

 

In conclusione, non avendo ricevuto ad oggi alcun riscontro, riteniamo che le scelte di gestione si stiano rimandando mentre l’inizio della stagione balneare si avvicina. Si prospetta quindi per la prossima estate un reiterarsi di situazioni che vanno avanti da oltre dieci anni, con convenzione scaduta e questo sarebbe decisamente inaccettabile.

 

Speriamo ancora di vedere che la vostra Amministrazione riesca a fare la differenza, coerentemente con le promesse fatte, e riesca a realizzare le azioni prospettate.

 

Sulla questione richiediamo gentilmente un incontro con il Presidente del Municipio X, Andrea Tassone.

 

Distinti saluti

 M. Gabriella Villani

Presidente WWF Litorale Romano

(06 56305105 – 347 8238652)

litoraleromano@wwf.it

Dune di castelporziano

Dune di castelporziano

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 3 dicembre 2014

Piano di gestione per la Riserva Litorale Romano

Il COMITATO FUORIPISTA, l’Associazione DOLCESPIAGGIA, il G.A.T.C. GRUPPO ARCHEOLOGICO DEL TERRITORIO CERITE e il WWF LITORALE ROMANO hanno incontrato il 2 Dicembre 2014 il Presidente della COMMISSIONE DELLA RISERVA NATURALE STATALE DEL LITORALE ROMANO Paolo Puntoni e successivamente l’Assessore all’Ambiente della REGIONE LAZIO Fabio Refrigeri.

Al Presidente Puntoni – e al rappresentante della Provincia Luca Bragalli presente alla riunione – è stata manifestata la preoccupazione per le trivellazioni che si stanno eseguendo nelle aree 1 (di massima protezione) e 2 della Riserva senza le dovute autorizzazioni; inoltre sono stati affrontati i temi delle piste ciclopedonali, del degrado delle aree di pregio, dei recenti ripetuti e gravissimi episodi di inquinamento da cherosene, dell’ipotizzato nuovo oleodotto per l’aeroporto Leonardo Da Vinci. Il Presidente della Commissione di Riserva ha confermato il diniego di autorizzazioni per le trivellazioni in atto e si è impegnato a chiedere al Comune di Fiumicino il progetto “Biciplan”.

All’assessore all’Ambiente della Regione è stata sollecitata l’approvazione, dopo ben 18 anni, del PIANO DI ASSETTO della Riserva, per giungere senza ulteriori ritardi all’atteso PIANO DI GESTIONE, strumento indispensabile affinchè la Riserva diventi finalmente modello di economia eco-sostenibile, quell’ “economia della tutela” auspicata da Antonio Cederna. In proposito l’Assessore, risolta la nomina del Commissario incaricato di seguire l’iter del Piano di Assetto, ha annunciato l’intenzione di portare a termine la procedura entro gennaio 2015. Refrigeri, al quale è stato consegnato il DOCUMENTO PROGRAMMATICO “LA RISERVA, UN’IDEA TRENT’ANNI DOPO”, ha accolto la richiesta, presente nel Documento, di rendere partecipi le Associazioni durante il percorso di definizione del Piano di Assetto. Infine si è dichiarato interessato a conoscere e a seguire l’impiego delle risorse economiche stanziate e destinate agli Enti Gestori della Riserva, i Comuni di Roma e di Fiumicino.

COMITATO FUORIPISTA
DOLCESPIAGGIA
G.A.T.C.
WWF LITORALE ROMANO
3 dicembre 2014

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Pubblicato da: wwflitoraleromano | 22 novembre 2014

Venerdì 28 novembre ore 21 serata di osservazione celeste

Osservazione del cileo stellato

Osservazione del cileo stellato

Il prossimo venerdì 28 novembre alle ore 21.00 presso la Lega Navale di Ostia, Lungomare Caio Duilio 36, Vi invitiamo alla serata di osservazione del cielo stellato che il WWF Litorale Romano organizza in collaborazione con l’Associazione di Astronomia del Pellegrino
http://www.lidimatematici.it/blog/tag/associazione-astronomica-del-pellegrino/ insieme a un gruppetto di giovani astrofili.

Diversi telescopi saranno puntati verso il cielo per potere osservare principalmente la luna e i pianeti oltre a stelle, costellazioni e altri corpi celesti visibili in questo periodo dell’anno come l’Auriga. Orione, Andromeda e il Toro.

Faremo rilevare quanto l’inquinamento luminoso incida sulla visibilità dei corpi celesti e questa problematica è ovviamente rilevante nelle vicinanze delle grandi metropoli. Fortunatamente questo aspetto comincia ad essere preso in considerazione, infatti i sistemi di illuminazione stradale più recenti proiettano la luce verso il basso, con un duplice risultato: mitigare l’inquinamento luminoso e ottimizzare l’utilizzo delle fonti luminose, il che comporta anche un risparmio energetico.

Confidiamo nel cielo terso.

Ringraziamo la Lega navale per l’ospitalità.

Vi aspettiamo numerosi,.

Per qualsiasi comunicazione e chiarimento potete chiamare il 347 8238652 M. G. Villani

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 12 novembre 2014

Disastro ambientale di Maccarese

Disastro MaccareseCinque le domande poste dal WWF ieri mattina all’Unità di crisi convocata dal Sindaco di Fiumicino, Esterino Montino, per far luce sul disastro ambientale di Maccarese provocato dalla fuoriuscita di cherosene dall’oleodotto Civitavecchia-Pantano.

I rappresentanti dell’Associazione hanno espresso la propria posizione e raccontato quanto accaduto dopo la segnalazione fatta mercoledì scorso alle autorità.

Le 5 domande del WWF riguardano l’entità dello sversamento, la dinamica dell’intervento, le caratteristiche del ripristino e da queste emerge un punto fondamentale: il ritardo degli interventi rispetto ad un’area delicata e importante dal punto di vista produttivo e l’incertezza sull’entità del disastro e sui tempi necessari al ripristino.

Si è trattato, per il WWF, di un vero e proprio crimine di natura causato da ladri ma amplificato da un intervento inadeguato nei tempi rispetto alla caratteristica morfologica del territorio, un intricato reticolo di canali d’acqua.

“La vicenda di Maccarese evidenzia un crescente fenomeno nazionale legato ai furti di combustibile che avvengono attraverso la perforazione di oleodotti: questioni ben note all’Eni che, come ha annunciato stamattina, ha sperimentato il nuovo sistema di monitoraggio e controllo che verrà adottato anche per l’oleodotto Civitavecchia-Pantano – ha dichiarato Gaetano Benedetto, direttore politiche ambientali del WWF Italia che è intervenuto questa mattina all’Unità di crisi – Il WWF chiede però l’adozione di queste tecnologie non riguardi solo gli ambiti dove si verificano furti frequenti ma anche, in termini di prevenzione, tutti gli oleodotti che attraversano le aree naturali sensibili e in particolare, quelle protette o con alta valenza di produzione agroalimentare. Si tratta di un tema di carattere nazionale che non può riguardare solo l’Eni ma tutte le società petrolifere che gestiscono oleodotti nel nostro paese. In questo senso sarebbe opportuno la questione fosse posta in modo corretto dal Ministero dell’Ambiente e quello dello Sviluppo Economico.

Il WWF auspica un programma pluriennale di adeguamento affinchè si aumenti il controllo, il monitoraggio e la tempestività degli interventi.
Come WWF continueremo a fare la nostra parte anche come presidio del territorio. È evidente che la nostra presenza con Oasi protette in tutte le regioni e con Guardie volontarie può essere un utile strumento di ‘sentinella’ in grado di lanciare l’allarme tempestivamente, come è avvenuto nel caso di Maccarese: a questo deve però essere affiancata una macchina di monitoraggio e intervento adeguata al livello di rischio”.

Le 5 domande del WWF:
QUANTO: Ad oggi non si ha ancora contezza del quantitativo di cherosene sversato dal momento del furto L’Eni parla di alcune decine di metri cubi (circa 30.000 litri di carburante), ma non c’è ancora un dato preciso.
QUANDO: Non è chiara non tanto la tempistica dell’incidente e degli interventi dell’Eni o delle ditte da esso incaricate, quanto l’attivazione delle istituzioni per attuare tutte le misure idonee a contenere il danno; è certo che non sia stato l’Eni ad avvisare il Comune di Fiumicino e che un coordinamento si sia recuperato dopo almeno un giorno dall’incidente.
DOVE: Si conoscono i due punti di fuoriuscita del cherosene lungo la condotta ma manca ancora una mappatura precisa del reticolo di canali che hanno subito l’inquinamento attraverso il circolo dell’acqua: l’area di Maccarese è un’area di bonifica con un fittissimo reticolo idrografico.
COSA: Ad oggi risultano monitorate le acque sia dei canali che del mare; non sappiamo se siano stati fatti prelievi di suolo; trattandosi di sostanze volatili il WWF chiede che vi sia un campionamento anche delle colture circostanti; per precauzione il WWF chiede anche che sia monitorato lo stato della falda acquifera, quasi affiorante dato che si tratta di un’area paludosa.
COME: oggi si è discusso del confinamento dell’inquinamento sversato anche in previsione del possibili piogge ma non è ancora chiaro il piano di risanamento e bonifica dell’area. Su questo punto va dato atto all’Eni di aver espresso la massima disponibilità anche in relazione ad una successiva riqualificazione naturalistica che possa ripristinare il danno arrecato alla fauna.
Sugli interventi di ripristino e bonifica, oltre che di riqualificazione naturalistica, il WWF opererà accanto alle situazioni affinchè si agisca con la massima efficacia e rapidità. Il Comune di Fiumicino ha preannunciato oggi che consegnerà una relazione alla Procura di Civitavecchia il cui responsabile, Gianfranco Amendola, è una garanzia per tutti.

Il WWF Italia presenterà insieme alla LIPU un proprio esposto, mentre WWF Oasi, soggetto gestore dell’Oasi Foce dell’Arrone, ne presenterà un altro per i danni subiti direttamente.

Il WWF tramite WWF Oasi gestisce nel territorio di Maccarese tre oasi: Macchiagrande, Foce dell’Arrone, Vasche di Maccarese, grazie all’accordo con la proprietà, la Maccarese Spa. Tutte le aree sono all’interno della Riserva naturale statale del Litorale Romano. Il WWF ha apprezzato l’azione del Sindaco Montino che ha aperto un tavolo di confronto e ha immediatamente emesso l’ordinanza di divieto di caccia e pesca in tutta la zona. Intanto proseguono le azioni di raccolta degli animali da parte dei volontari.

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 10 novembre 2014

Pulizia pineta domenica mattina 9 novembre

Fabienne, Claudio, Antonella, Stefano, Maria Giovanna, Roberto, Lina, Fabio e Gabriella: i nomi degli intrepidi che domenica mattina hanno raccolto un bel po’ di immondizie sedimentate nel sottobosco della Pineta di Castel Fusano a ridosso della Stazione Cristoforo Colombo.
Raccolti circa 30 sacchi e altro materiale fuori sacco, come guard-rail, sedie, valige, bagnarola che il servizio AMA ha prelevato a fine attività.
Una altra piccola zona della Pineta che ha riacquistato il suo originario pregio.
Non completamente soddisfatti i nostri prodi stanno pensando già ad un altro appuntamento tra un paio di mesi, probabilmente sabato 10 gennaio alle ore 14.30, quindi nel pomeriggio con comodo, senza levataccia… con la speranza di una maggiore adesione. 

9 novembre 2014

9 novembre 2014

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