Tutela delle dune di Castel Porziano

Abbiamo inviato una lettera al X Municipio, alla Vicepresidente e Assessore all’Ambiente, Valentina Prodon, e alla Presidente della Commissione Ambiente, Valentina Scarfagna, per la salvaguardia delle dune di Castel Porziano. Ne riportiamo il contenuto.

Le nostre dune sono un ambiente di eccezionale bellezza e naturalità, tutelato in quanto inserito all’interno del SIC e ZPS (Codice IT6030027 “Castelporziano fascia costiera e codice IT 6030028 “Castelporziano querceti igrofili”) e inoltre la propaggine sud della spiaggia di  Castel Porziano, unitamente a quella di Capocotta, fa parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano (DMA 2 maggio 1996).

Di recente nell’area del III Cancello è stata realizzata una parziale recinzione dell’area dunale con pali di castagno e corda di canapa. La recinzione lato mare ha però lasciato fuori un’importante striscia di vegetazione su entrambi i lati del percorso di accesso al mare, come si evince dalla foto allegata.

La recinzione suddetta – segnata in giallo – non racchiude tutta la vegetazione della duna, non si congiunge alla passerella di accesso soprelevata che è completamente ricoperta di sabbia e quindi non utilizzabile. Per chi va sull’arenile non è quindi definito in modo preciso il percorso da seguire.

Abbiamo appreso che questa parte di spiaggia sarà destinata alla balneazione in compagnia dei cani.

Proponiamo, quindi, per la tutela di questo prezioso ambiente:

  • Di spostare in avanti la recinzione di paletti e corda canapa come segnato in blu sulla mappa, in modo da comprendere la fascia di vegetazione che oggi è al di fuori della delimitazione.
  • Chiudere completandola la recinzione suddetta, in modo che sia chiaramente indicato il percorso da seguire per arrivare all’arenile.
  • Inserire ogni 40 metri una cartellonistica apposita che indichi il divieto di attraversare o sostare sulle dune, come quella dell’immagine inserita, realizzata per il Comune di Fiumicino.
  • Proteggere la duna dai cani, che potrebbero danneggiarla con la loro attività di scavo, attraverso la creazione di un’area apposita recintata sull’arenile, dove i nostri amici a quattro zampe possano muoversi evitando così di andare liberamente sulle dune.
  • Utilizzare gli altoparlanti per raccomandare ai bagnanti, ad intervalli regolari di massimo 40 minuti, di non attraversare e non sostare sulla duna.
  • Sensibilizzare il personale di servizio alla spiaggia sull’importanza di preservare integra la duna con la sua vegetazione.

Auspichiamo che la passerella che si trova di fronte al terzo cancello possa essere resa al più presto utilizzabile, segnaliamo inoltre l’esigenza di attuare alcuni accorgimenti per impedire al vento, come accaduto fino ad ora, di ricoprire completamente di sabbia la struttura, che riteniamo si sarebbe dovuta realizzare diversamente nella parte di accesso alla spiaggia. Sarebbe opportuno proteggere dal vento il percorso lato mare con dei teli di yuta a maglia larga di circa 1 metro di altezza sostenuti da pali di castagno. In questo modo si smorza la forza del vento e quindi diminuisce la sua capacità di trasportare oltre la sabbia rendendo nuovamente inagibile la passerella.

Ci auguriamo, infine, che le dune di Castel Porziano possano finalmente essere considerate un patrimonio prezioso per il territorio del X Municipio e così essere valorizzate e conosciute. Per questo sarebbe importante che il Municipio organizzi un piccolo centro visita delle dune, dove allestire una mostra sull’habitat della duna costiera, per accogliere le classi durante l’anno scolastico e i bagnanti che vogliano approfondire le conoscenze dell’ambiente durante il periodo estivo.

Come associazione offriamo tutto il nostro supporto a riguardo e ci impegneremo a coinvolgere l’Università.

Siamo lieti di potere collaborazione per la tutela di questo prezioso scrigno di biodiversità costituito dall’ambiente delle dune di Castel Porziano e ci auguriamo di poter al meglio possibile fornire il nostro contributo per il futuro, costruendo, insieme a chi amministra, un concreto percorso di salvaguardia.

  

Dune di Castel Porziano per la giornata dell’Ambiente 5 giugno

Domenica 5 giugno abbiamo il piacere di avere una guida di eccezione per esplorare l’habitat delle dune costiere di Castel Porziano. Alle ore 18.00 ci vedremo al terzo cancello con la Prof.ssa Alicia Acosta che ci condurrà alla scoperta di questo mondo poco conosciuto costituito dalle spiagge e dalle dune costiere. Un ambiente molto frequentato ma poco osservato con l’attenzione giusta.

Ci colpisce di questo habitat la grandissima specializzazione degli esseri viventi che lo popolano. Sono pochissime le specie vegetali che riescono a sopportare la situazione ambientale estrema che si viene a creare sulle coste sabbiose. Temperature elevatissime in estate con un lunghissimo periodo di siccità, venti intensi e ricchi di salsedine, azione smerigliatrice della sabbia ad opera del vento.

Di questo tratta l’ultima pubblicazione “le spiagge queste sconosciute” opera della Prof.ssa Acosta, ecologa vegetale, docente ordinario all’Università Roma 3.

Numero limitato di posti, è richiesta la prenotazione entro il giorno 3 giugno, prenotare la partecipazione con un messaggio whatsapp o sms al 347 8238652 indicando nome e cognome.

Plastic free 2022

Rimboccarsi le maniche per ripulire i luoghi naturali: spiagge, boschi, prati, aree verdi in generale è un’attività molto apprezzata perchè diventa un’ottima occasione di aggregazione e di condivisione.

Ci capita di incontrare persone impegnate a raccogliere rifiuti sulle spiagge e nelle aree naturali anche a livello individuale. E’ un’attività che dona una soddisfazione tangibile: ridare dignità e bellezza a luoghi che prima sembravano degradati.

Rimuovere i rifiuti, soprattutto le plastiche, rifiuti che si degradano in decine, talvolta centinaia, di anni, è un momento educativo importantissimo in quanto ci induce a fare riflessioni sul problema della produzione dei rifiuti.

Purtroppo è esperienza quotidiana trovare tanto materiale plastico abbandonato che poi andrà a generare microplastiche: pezzetti di lunghezza non superiore ai 5 millimetri, che possono entrare nei cicli biologici, nelle catene alimentari degli animali marini di cui ci nutriamo e quindi arrivare all’uomo.

Ecco allora gli appuntamenti:

21 maggio sabato Focene Nord Marenostrum ore 9.00

22 maggio domenica Ostia – Castel Fusano stazione Oasi della duna di Ostia ore 9.00

11 giugno sabato Focene Nord Marenostrum ore 9.00

RACCOMANDIAMO di partecipare muniti di un paio di guanti da giardinaggio, cappellino e borraccia d’acqua.

Per per aderire all’iniziativa inviare un messaggio whatsapp al numero 347 8238652 a cui eventualmente chiedere ulteriori informazioni.

Corso Bonifica visita del 23 aprile

Documenti del corso, registrazioni incontri e presentazioni

Tante immagini per documentare la bella, istruttiva, piacevole esperienza del 23 aprile scorso, nell’ambito del corso sulla “Bonifica, ieri, oggi e domani”, organizzato da M. Gabriella Villani e condotto insieme a Francesco Vitolo, esperto appassionato delle opere di bonifica sul nostro territorio. Supportano il corso Loretta Buonamico, archeologa, e Fabio Converio, naturalista.

Ieri abbiamo visitato lo storico impianto di Via Fosso di Dragoncello dove ci ha condotto il mitico Tonino, – Antonio Polizzi- che con grande passione ed entusiasmo ci ha narrato la storia dei macchinari e ci ha comunicato la delicatezza e l’importanza degli impianti del Consorzio di Bonifica Litorale Nord.

Roma cura Roma 9 aprile – Castel Fusano e Oasi della Palude di Ostia

Sabato 9 APRILE ci sono stati numerosi eventi di pulizia a Roma all’interno della grande iniziativa promossa dal Comune di Roma: ‘Roma cura Roma’.
Come WWF Litorale Laziale abbiamo aderito per 2 aree:
Castel Fusano, il tratto di pineta adiacente a Via della Villa di Plinio tra il Canale di Pescatori e la via Cristoforo Colombo.
Appuntamento alle 10.00 alla Palestrina via della Villa di Plinio angolo viale Mediterraneo.


Oasi della Palude di Ostia, appuntamento su via del Mar Rosso, n. 165, ore 16.00.

L’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi, ha scelto l’Oasi della duna come ultima tappa del suo itinerario tra gli eventi di Roma cura Roma, alle 17.15, puntuale, è venuta a far visita ai volontari. Presente anche la Vicepresidente del X Municipio e Assessore all’Ambiente Valentina Prodon e la Presidente della Commissione Ambiente Valentina Scarfagna.
Abbia avuto modo di far conoscere questa piccola perla di biodiversità che si trova all’interno del tessuto urbano, un’area testimone di come si presentava il territorio di Ostia agli inizi del ‘900. Le particolarità dell’ambiente sono state illustrate dal Prof. Giuliano Fanelli, ecologo vegetale.

Grazie ai volontari che si sono impegnati Diana, Stefano, Andrea, Francesca, Patrizia, Flavia, Donatella, Gabriella che hanno liberato dai rifiuti questi angoli di natura.

Dorsale ciclabile, 20 marzo appuntamento

Il WWF Litorale Laziale aderisce alla bell’iniziativa in bicicletta, in programma il prossimo 20 marzo.

Il percorso collega il Tevere al mare utilizzando il tracciato che costeggia i canali di bonifica e in particolare il Canale Palocco contornato da uno splendido ambiente naturale, nei pressi del confine con la Tenuta Presidenziale di Castel Porziano.

Acqua Rossa, come contrastare l’abbandono di rifiuti

Nei giorni scorsi abbiamo inviato una precisa richiesta di intervento all’amministrazione comunale, integrata dalla mappatura di tutti i punti di accumulo di rifiuti presenti nell’area.

Ecco in sintesi la richiesta

Oggetto: Pineta Acqua Rossa, la problematica dei rifiuti

La Pineta Acqua Rossa è parte importante della Riserva Naturale Statale “Litorale Romano”. L’area si trova a ridosso delle zone maggiormente abitate di tutta la costa romana e del Lazio.

Si porta alla Vostra attenzione un annoso problema di Acqua Rossa: le numerose discariche che si trovano all’interno, la cui bonifica comporta enormi risorse economiche oltre ad esser fonte di gravissimo degrado e di forte inquinamento.
La presenza di ben 35 punti di accumulo rifiuti, la cui mappa è allegata, a nostro avviso, è legata alla possibilità di accesso non controllato delle auto all’interno dell’area che rende possibile scaricare rifiuti di vario tipo.

Per prevenire il fenomeno richiediamo agli organi in indirizzo di attivarsi con urgenza per la chiusura dei varchi di accesso alle auto. I varchi da chiudere sono quelli contrassegnati dai numeri 1, 5 e 6.

Si allega il file della mappa con evidenziati gli 11 punti di accesso, pedonali e carrabili (quadratini arancioni numerati), 35 punti con accumuli di rifiuti (quadratini azzurri contrassegnati). Con un pentagono giallo si indica un ex bivacco con grandi quantità di rifiuti coperti in gran parte dalla vegetazione. Nell’allegato sono stati elencati, descritti, geolocalizzati e fotografati i 35 punti di accumulo di rifiuti.

Questioni aperte, temi da affrontare, impegni futuri

Il 4 febbraio scorso ci siamo riuniti per fare il punto della situazione: presenti Diana, Claudio P., Veronica, Stefano, Francesca, Gabriella.

In questi mesi stiamo gestendo e seguendo i seguenti progetti e temi:  il progetto di educazione ambientale sul fiume finanziato dalla Regione “Il nostro fiume è bene comune”, la questione del  Porto crocieristico a Fiumicino, la problematica ambientale relativa all’impianto di trattamento rifiuti ad Aprilia, il nuovo ponte sulla Scafa, problematiche nella Tenuta di Procoio, il progetto  “Frammenti di Natura” svolto insieme al WWF Caserta e WWF Brindisi, il progetto di ricostruzione delle dune a Fiumicino, gli ultimi due progetti sono alla conclusione.

1. Stefano relaziona sul proseguire l’esperienza dell’osservatorio ambientale. La percezione è che ci sono differenti idee nell’attuale governo del municipio soprattutto in relazione alla scarsa conoscenza sul funzionamento dell’osservatorio. In attesa che i nostri amministratori decidano, Stefano afferma che continueremo ad operare come abbiamo fatto con e senza l’appoggio e il riconoscimento dell’amm. pubblica 

2. Diana sostiene che è importante prendere accordi con il servizio giardini del Municipio per varie situazioni di rifiuti abbandonati dentro Castel Fusano. Ci dovrebbe essere un nuovo responsabile a Casale Pantano. Si impegna Stefano a contattarlo. Unitamente all’urgenza di  ricercare accordi ufficiali per eventuali interventi dell’Ama nelle azioni di pulizia di aree verdi. Per questo si potrebbe agire coinvolgendo il WWF Roma.

3. Sic Lido dei Gigli Anzio, Gabriella riferisce che la cooperativa Stella Marina si è rivolta al WWF a causa di ampliamenti di strutture all’interno del campeggio Ginestre Village posto alle spalle delle casette i cui concessionari sono i membri della cooperativa.

4. Diana riferisce che nelle ultime settimane sono stati rinvenuti diversi animali selvatici investiti dalle auto sulla Colombo. Sarebbe quindi opportuno segnalare il problema e proporre delle soluzioni come quella di ridurre la velocità a 30 km orari, di inserire una serie di cartelli stradali che segnalano la presenza di fauna selvatica, di richiedere autovelox sulle laterali della Colombo, dal mare fino alla tenuta presidenziale. Gabriella preparerà nei prossimi giorni una richiesta da inviare all’Assessore all’Ambiente di Roma, del Municipio e coinvolgere anche l’Ufficio Forestale per la Biodiversità. Servirebbe un elenco degli animali investiti con date di ritrovamento, Diana si rende disponibile a prepararlo.

5. Stefano comunica che Francesco Vitolo sarebbe disponibile per organizzare un corso sui canali di bonifica. La parte teorica del corso on line e possiamo proporre (su suggerimento di Diana) di integrare il corso organizzando visite in diversi punti di interesse. Occorre quindi prendere accordi con Vitolo.

6. Piante esotiche: Diana introduce l’argomento osservando che il diffondersi delle specie esotiche nelle aree naturali diventa un problema sempre più grave. Si può proporre di coinvolgere l’Ufficio Forestale per la biodiversità su questo tema insieme all’Ufficio di Gestione della Riserva, proponendo delle azioni da realizzare.

7. Progetto di riqualificazione e controllo con i droni della Pineta di Castel Fusano, Stefano espone la cosa ma ci sono pochi dati a riguardo, sarebbe il caso di richiedere informazioni di dettaglio.

8. Pineta Acque Rosse, la problematica delle discariche all’interno dell’area verde è connessa alla possibilità di accesso non controllato all’interno dell’area dove vengono scaricati notte tempo rifiuti che poi con grande dispendio di risorse pubbliche dovranno essere raccolti e conferiti nelle discariche. Sarebbe necessario richiedere all’Ufficio di Gestione della Riserva e per conoscenza al Municipio un intervento di chiusura dei varchi di accesso alle auto. Veronica si rende disponibile per aggiornare la mappatura della situazione rifiuti nella Pineta Acqua Rossa.