Nuovo Ponte della Scafa: grave rischio ambientale, paesaggistico e culturale

ImmagineIl 31 marzo scorso il parco archeologico di Ostia Antica è diventato  patrimonio europeo‘.

La Commissione Europea ha attribuito al Parco Archeologico di Ostia Antica il prestigioso titolo di “Marchio del Patrimonio Europeo“.

Il Parco archeologico di Ostia Antica è inserito nella Riserva naturale Statale Litorale Romano, istituita nel 1996.

Eppure da molti anni è in essere il progetto del nuovo ponte della Scafa, che sconvolgerebbe totalmente il territorio. I piloni sfiorano i 19 metri di altezza – un palazzo di 6 piani – l’impatto ambientale e l’impatto paesaggistico è insostenibile. Una buona parte delle opere ricadono nella Riserva del Litorale Romano e sfiorano il parco Archeologico, che, ricordiamo, sarebbe candidato a Patrimonio Unesco.

Ecco alcuni dati tecnici significativi del Nuovo Ponte della Scafa:

  • l’opera di scavalco del fiume è posta a quota + 18.82  l.m.,  a campata unica lunga circa ml.285;
  • due viadotti, entrambi lunghi circa ml. 230, a quattro carreggiate e ad altezza variabile, per collegare la viabilità esistente (a quota 95 circa) con il nuovo ponte posto  a quota +18.82 m.;
  • lunghi nastri stradali a quattro corsie che si dipartono dalla Via dei Romagnoli per raggiungere i viadotti e quindi il nuovo ponte;
  • i due grandi viadotti sono sostenuti da 12  file abbinate di possenti pile in cemento armato  di dimensioni enormi (larghezza ml. 2,00, lunghezza ml.7,30 e con altezza variabile da ml. 5,10 a ml. 13.00 circa), con quattro carreggiate, per una larghezza complessiva di circa ml.23,50.

Per questo il WWF Litorale Laziale, unitamente a Italia Nostra Litorale Romano, al Gruppo di Intervento Giuridico Onlus,  all’Ass. Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, al Comitato per la Bellezza e all’Associazione Amici del Lungomare di Ostia che ha fornito il supporto tecnico, ha presentato a marzo al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini e alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e  Paesaggio di Roma, Dr.ssa Daniela Porro, una segnalazione di grave rischio ambientale, paesistico e culturale.

Scopriamo le piante della macchia mediterranea e il loro habitat

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Lo splendore della macchia mediterranea primaria

Erica, corbezzolo, alaterno, elicriso, lentisco, cisto, … Chi sa riconoscerli? Eppure sono alcune delle piante più note della macchia mediterranea, il cui habitat è poco conosciuto, nonostante sia comune sul litorale romano. Le piante della macchia mediterranea hanno adattamenti particolari per sopravvivere in un ambiente arido per diversi mesi all’anno.Alessia Vespa, uno dei tre docenti

Con un corso di base, articolato in quattro incontri di tre ore e mezza l’uno, il WWF Litorale Laziale intende fornire un approfondimento sull’ecosistema  della macchia mediterranea con particolare attenzione al riconoscimento delle straordinarie specie vegetali, arbustive e arboree, che lo caratterizzano.

Quali sono le caratteristiche delle specie della macchia?

 

Giunto ormai alla sua sesta edizione, questo corso è adatto sia a chi ha già delle competenze naturalistiche sia a chi non ne sa nulla e vuole imparare. 

Per tutti i docenti di ogni ordine e grado il corso è riconosciuto come attività di aggiornamento.

Il corso è programmato per i giorni di sabato  29 febbraio14  e 21 marzo, 4 aprile.

La partecipazione è limitata a 25 persone:  è necessario iscriversi per tempo, telefonando o inviando un sms o un whatsapp al 347 8238652 oppure tramite posta elettronica.


PROGRAMMA DEL CORSO:
Scopriamo le piante della macchia mediterranea e il loro habitat

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Lo splendore della macchia mediterranea primaria

Il corso sarà tenuto da:

  • Prof.ssa M. Gabriella Villani
  • Dr. Fabio Converio.

29 febbraio – sabato. Appuntamento ore 15.00
Incontro presso la sede del CEA, in via del Martin pescatore, Castel Fusano (nei pressi del ristorante la Casina del Bosco). Durata: 3,5 ore.
Contenuti:

  • Introduzione sulla macchia mediterranea
  • Gli adattamenti delle piante al clima
  • Laboratorio pratico: come si realizza un erbario
  • Indicazioni sull’utilizzo dei materiali forniti.
  • Breve uscita

14 Marzo – sabato. Appuntamento ore 15.00
Presso stazione Castel Fusano. Durata: 3,5 ore.
Contenuti:

  • Visita guidata, con riconoscimento delle diverse specie della macchia
  • Laboratorio sul campo.

21 Marzo – sabato. Appuntamento ore 15.00
Presso stazione Cristoforo Colombo. Durata 3,5 ore circa.
Contenuti:

  • Visita guidata, con riconoscimento delle specie
  • Laboratorio sul campo.

4 Aprile – sabato. Appuntamento ore 15.00
Incontro presso la sede del CEA: durata: 3,5 ore.
Contenuti:

  • Osservazioni e riflessioni sulle attività svolte durante il corso
  • Riepilogo dei principali concetti
  • Erbari in mostra per la verifica dei contenuti appresi
  • Consegna degli attestati.
Lezione sul campo, uso delle chiavi dicotomiche

Lezione sul campo

Cosa riceveranno i partecipanti:

  • tre pubblicazioni a colori: sulla Riserva del Litorale Romano, sulle specie della duna e della macchia, sugli insetti del litorale
  • ulteriori approfondimenti in formato elettronico inviati via posta elettronica
  • Un attestato di partecipazione a chi avrà preso parte a tutti gli incontri.

 

CONTRIBUTO DI PARTECIPAZIONE

  • Chi si iscrive o rinnova iscrizione al WWF (30€) non deve versare nient’altro.
  • 25 € da versarsi ad inizio corso.

Il contributo è destinato all’autofinanziamento dell’associazione WWF Litorale Laziale, gruppo attivo del Litorale Romano.

Il corso sarà effettuato con un minimo di 10 partecipanti.

Il corso è organizzato con la collaborazione del CEA – Centro di educazione ambientale della Riserva Litorale Romano.

WWF Italia è Ente riconosciuto e accreditato presso il MIUR per la formazione dei docenti.  A tutti i docenti partecipanti sarà inviato un attestato valido come attività di formazione in servizio.

COME ISCRIVERSI AL CORSO

E’ necessario iscriversi per tempo,  tramite il semplice modulo online, qui sotto.


MODULO PER ISCRIVERSI AL CORSO


Sabato 15 febbraio L’evoluzione del Delta del Tevere

Sabato 15 febbraio, ore 17.00

Lega Navale di Ostia, Lungomare Caio Duilio 36

Terzo appuntamento:

L’evoluzione del Delta del Tevere.
Prof. Piero Bellotti, già docente di Geologia,  presso l’Università La Sapienza, esperto di litorali.

L’evoluzione del Delta del Tevere. Come era ieri e come si presenta oggi la nostra costa, per capire domani quale sarà la sua evoluzione, anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto.

Il paesaggio del Delta è caratterizzato dalle spiagge che dovrebbero essere ampie distese di sabbie fini, delimitate verso terra da un ben definito cordone dunale.
Il fattore determinante per l’evoluzione deltizia è la quantità dei sedimenti che annualmente il fiume è in grado di trasportare,  ossia il trasporto solido.
La costa ha poi subito a causa dell’urbanizzazione una sistematica distruzione dei cordoni dunali più vicini alla spiaggia.

Dal 1935 le costruzioni di grandi bacini idroelettrici hanno alterato notevolmente la capacità del fiume di rifornire il suo delta, le spiagge adiacenti alla foce. La progressiva diminuzione dell’apporto di sedimenti ha determinato la fase di erosione del Litorale deltizio che, iniziata negli anni Cinquanta, si è amplificata ed estesa.

Oggi assistiamo a fenomeni meteo marini sempre più intensi per effetto dei cambiamenti climatici, le mareggiate negli ultimi anni sono sempre più aggressive, causando danni notevoli alla costa.

 

 

Sabato 8 febbraio, Gli oceani e i cambiamenti climatici.

Sabato 8 febbraio, ore 17.00

Lega Navale di Ostia, Lungomare Caio Duilio 36

Secondo appuntamento:

 

Gli oceani e i cambiamenti climatici.
Ing. Domenico Gaudioso, esperto ISPRA di cambiamenti climatici, già dirigente ISPRA, membro del Comitato scientifico del WWF Italia.

Gli oceani giocano un ruolo fondamentale nella mitigazione dei cambiamenti climatici, assorbendo ingenti quantità di energia termica e circa il 22% dell’anidride carbonica emessa ogni anno dalle attività umane. Purtroppo l’assorbimento della CO2 sta portando ad una progressiva acidificazione degli oceani, il che rappresenta una seria minaccia per la biodiversità marina, in particolare per le barriere coralline e per i molluschi con gusci di natura calcarea. La relazione prenderà in esame questo e altri impatti dei cambiamenti climatici sugli oceani. In particolare, si analizzerà quali siano i limiti massimi ammissibili dei cambiamenti climatici al fine di evitare cambiamenti  di natura catastrofica e irreversibile, come uno sconvolgimento della circolazione oceanica, che potrebbe provocare drastici mutamenti delle condizioni climatiche nelle diverse aree del globo.

-INGRESSO LIBERO-

Passeggiata lungo l’argine del Tevere, sabato 1 febbraio

Tante iniziative in occasione della giornata mondiale delle zone umide, le aree al mondo tra le più ricche di biodiversità.

Il 2 febbraio 1971 è stata firmata la Convenzione di Ramsar, un accordo internazionale per la tutela delle zone umide. Ogni anno si ricorda questa storica data con vari eventi.
Infatti, sabato 1 febbraio, abbiamo programmato  un’escursione a piedi lungo l’argine del Tevere. Partendo dal Castello di Ostia Antica, arriveremo all’approdo fluviale e da qui percorrendo l’argine rialzato, fino a raggiungere Capo due Rami.
Guida l’itinerario la Dr.ssa Paola Veronese, biologa, esperta di flora, che ha censito oltre 120 specie vegetali lungo le sponde del Tevere.
Appuntamento ore 10.00 Castello di Ostia Antica.
E’ possibile arrivare con i mezzi pubblici anche da Roma e da Ostia con il trenino Roma Lido, scendendo alla fermata Ostia Antica, a circa 500 metri dal Castello.
L’argine del Tevere nel tratto che visiteremo, dal molo di attracco a Capo Due Rami, è un percorso di grande interesse e bellezza.
Nel 2010 l’Ass. Cyberia idee in rete realizzò una guida in 10.000 copie, destinata principalmente alle classi per illustrare le  bellezze naturali e storiche presenti nel tratto fluviale che da Ponte Marconi porta al mare. L’argine del Tevere in gran parte è compreso nella Riserva Naturale Statale Litorale Romano e sarebbe auspicabile poterlo percorrere a piedi e in bici, per un tratto il più lungo possibile.
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Altro…

Plastica, mare, costa. Incontri WWF

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Inauguriamo il 2020 con un’iniziativa insieme alla Lega Navale di Ostia: tre appuntamenti su temi di grande attualità, legati al mare e alla costa. Lo scopo degli incontri è offrire un qualificato approfondimento su argomenti che ci riguardano da vicino, così da aumentare la consapevolezza sulle problematiche ambientali.

Gli incontri si terranno presso la sede della Lega Navale, in Lungomare Caio Duilio 36, per tre sabati.

 

Sabato 25 gennaio, ore 17.00
La plastica, buono e cattivo uso. Iniziative di cittadinanza attiva.
Ing. Bruno Morandi, Clean-Up Ostia.

Clean Up Ostia è un’associazione giovanissima, nata nel 2019, formata da giovani che vogliono concretamente cambiare prospettiva, modificare l’atteggiamento nei confronti della natura e trasformare lo schema della società consumistica. Lo fanno mettendosi in gioco, agendo in prima persona.

Sabato 8 febbraio, ore 17.00
Gli oceani ed i cambiamenti climatici.
Ing. Domenico Gaudioso, esperto ISPRA di cambiamenti climatici e di valutazione degli impatti sull’ambiente e sul clima, membro del Comitato scientifico del WWF Italia.

Quali sono gli effetti del riscaldamento globale sugli oceani? Le grandi masse di acqua che avvolgono i continenti si muovono con le loro correnti generate dalle differenti temperature delle diverse zone del globo. Il riscaldamento globale in che modo influenza tali correnti e quindi il clima della Terra?

Sabato 15 febbraio, ore 17.00
L’evoluzione del Delta del Tevere.

Prof. Piero Bellotti, docente di Geologia, esperto di litorali, Università La Sapienza.

Nelle foci fluviali la costa, parte emersa e sommersa è in equilibrio quando i sedimenti trasportati dal fiume, dispersi soprattutto durante le mareggiate invernali vengono reintegrati in modo equivalente. Sul nostro litorale, dagli anni 60 si è manifestato uno squilibrio che ha indotto un grave problema di erosione costiera.

L’ingresso ai tre incontri è libero.

E’ gradita la prenotazione tramite mail: wwflitoraleromano@gmail.com

Il primo incontro, sabato 25 è sulla plastica. Ostia Clean-Up va nelle scuole per spiegare ai ragazzi la propria esperienza e i propri principi, con l’intento di riconnetterli con la natura. Ma, soprattutto, organizza molteplici iniziative di raccolta di plastiche sulla spiaggia. “ …tre ore a raccogliere rifiuti insieme ad altre persone, ti cambia. Quando poi vedi il tuo amico che butta per terra il mozzicone di sigaretta, ti arrabbi. Senti che qualcosa è cambiato e acquisti una consapevolezza diversa. Se riuscissimo a portare questo impatto su una scala più ampia, allora tutti noi avremmo una relazione diversa con la natura.” Dice Giordano Margaglio, che insieme a Bruno Morandi ha fondato Clean Up Ostia.

N.B. La mattina del 25 gennaio, alle 10.30 Clean – up organizzata una raccolta di rifiuti sulla spiaggia di Ostia

Castelporziano, visita Tenuta presidenziale, domenica 8 marzo

Abbiamo avuto la fantastica opportunità di visitare la tenuta Presidenziale di Castel Porziano, domenica 8 marzo, ad inizio primavera. Sappiamo che molti di voi da tanto desiderano visitare questo posto magico.
L’accesso è consentito esclusivamente in pullman. C’è un costo da sostenere, il noleggio del pullman, la cui spesa è ripartita tra i partecipanti. Il contributo individuale è di 15 euro, 7,50 euro per gli under 18.
Ci vediamo alla stazione del trenino Cristoforo Colombo alle ore 8.50 e ritorneremo allo stesso punto alle ore 17.00 circa.
Per potere aderire avrei bisogno di ricevere, tramite mail  wwflitoraleromano@gmail.com, o tramite whatapp al 347 8238652, nome e cognome di ciascun partecipante con luogo e data di nascita. Poichè l’elenco con i dati deve essere inviato alla tenuta 30 giorni prima, il pagamento deve essere effettuato entro il 4 febbraio. Potete consegnare la quota in contati a me o a Diana Jorda oppure effettuare un bonifico sul conto corrente intestato ad Associazione WWF Litorale Laziale IBAN  IT58P0832703249000000004841, presso BCC di Ostia.
La visita è riservata ai soli soci WWF e ai loro familiari.
Faremo un percorso dall’ingresso che è sulla C. Colombo, altezza Via di Malafede, arriviamo a Torpaterno. E’ previsto un itinerario a piedi in un’area interessante anche dal punto di vista archeologico essendo presenti i resti della Villa dell’Imperatore Romano Commodo, circondata da una fitta foresta di lecci. Nella tenuta sono presenti varie zone umide temporanee di grande interesse naturalistico. Al ritorno faremo una sosta tecnica e visiteremo il Borgo e i giardini del Castello, con il piccolo Museo archeologico e il museo delle carrozze antiche. Le nostre guide saranno Carabinieri forestali o Guardiacaccia della tenuta.
Portate con voi il documento di identità e il pranzo al sacco.