Riserva Naturale Statale Litorale Romano

Venerdì 7 ottobre presso la biblioteca di Villa Celimontana si è tenuta un’importante riunione indetta dalla Commissione di Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

La Commissione di Riserva ha invitato le associazioni ambientaliste per un confronto, al fine di conoscere la realtà del territorio direttamente da coloro che lo vivono.

La Commissione di Riserva nominata pochi mesi fa è composta da  Maria Maddalena Alessandro per il Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, Marco Bologna per l’Università, Luca Bracalli, per la Regione Lazio,  Amedeo Fadda, rappresentante della città metropolitana, Paolo Giuntarelli della Società Geografica Italiana, in rappresentanza delle Associazioni Ambientaliste ed è presieduta dalla Dr.ssa Diana Aponte per il Ministero dell’Ambiente.

Dopo una veloce introduzione della Presidente e dei membri della Commissione in cui si sono ribaditi i termini della riunione e l’impegno della Commissione, è stata data la parola alle Associazioni presenti: Comitato Fuori Pista, Proloco di Fregene, Ostia in Bici, Ass. Terree, WWF Litorale Laziale, WWF Lazio, Coop. Ricerca e Territorio, LIPU, Consorzio Oasi di Porto, Italia Nostra, Ass. Dolce Spiaggia di Passoscuro, Comitato promotore del Parco Archeologico.

Le tematiche proposte nei vari interventi sono state numerose ed hanno dato una visione della Riserva che a venti anni dalla sua istituzione presenta numerose potenzialità non espresse e problematiche non risolte. Citiamo a grandi linee i temi trattati.

La minaccia di ampliamento dell’areoporto che vederebbe la sottrazione di oltre 1.400 ettari di Riserva, a cui il Comitato Fuori Pista di recente ha risposto con una proposta di raddoppio senza consumo di ulteriore suolo. La grave carenza di collegamenti pedonali e ciclabili, essenziali per la valorizzazione del territorio. La necessità di  rendere pubbliche le decisioni della Commissione di Riserva che potrebbe favorire la tutela del territorio. La non trasparenza sull’uso dei fondi che il Ministero eroga ai due enti gestori. Lo stato di abbandono dei territori che non ricadono all’interno di Oasi WWF e LIPU. Le gravi carenze di gestione da parte dei Comuni di Roma e Fiumicino, Enti gestori che in questo lungo arco temporale talvolta hanno messo scarse risorse in campo. Un piano di impresa per il territorio per studiare le possibilità di occupazione con le attività legate alla ricezione turistica connessa alla valorizzazione del patrimonio naturale e storico archeologico. Sono state espresse preoccupazioni per il piano di gestione che dovrebbe essere in fase di completamento. Si è anche trattato della continuità ed il ruolo delle attività di educazione ambientale.Ostia antica

La Presidente ha ringraziato i presenti per gli spunti forniti, ha comunicato che ci saranno altri incontri con altri portatori di interesse come ad esempio gli agricoltori, ha dichiarato che il territorio è complesso e gli interessi sono molteplici ma con il contributo delle capacità e dell’interesse dei membri della Commissione e della comunità si potranno affrontare le difficoltà espresse. Ha indicato come problema importante la gestione divisa tra Roma e Fiumicino come un problema prioritario da affrontare e risolvere. Ha epsresso l’intento di avviare la comunicazione attarverso il supporto fornito dalla Regione, sul sito parchilazio.it. Infine ha dato al parola al Dr. Vito Consoli Commissario ad Acta nominato lo scorso anno per la Definizione del Piano di Gestione.

Vito Consoli si è scusato per il ritardo nella chiusura del piano, ritardo ancora contenuto rispetto alle previsioni. Si è dichiarato fiducioso che nell’arco dei prossimi trenta giorni il lavoro del suo team volgerà al termine, cominciando anche ad avviare gli incontri di consultazione conclusiva con i vari portatori di interesse. Infine ha sottolineato che un Piano di Gestione non può rispondere a tutte le richieste. Ad esempio non può di per se contrastare attività illegali. Ha precisato che il Piano di gestione non può intervenire per modificare la zonizzazione prevista dal Decreto Istitutivo, quindi nessun timore di declassamento per l’area del Capitol, visti i recenti fatti e le indagini della magistratura in corso.

 

 

 

 

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