Vigilanza a Castel Fusano, volontari cercasi

Anche quest’anno  a inizio di luglio il WWF Litorale Laziale, gruppo Litorale Romano, ha organizzato turni di vigilanza in bici e a piedi nella Pineta di Castel Fusano.
Si è costituito un piccolo gruppetto e tramite facebook e attraverso la nostra mailing list stiamo cercando altre adesioni.
I turni, secondo la disponibilità, sono di 2 ore circa e ad ogni turno hanno partecipato almeno 2 volontari.

Chiunque vuole mettersi a disposizione per questa attività può contattare Diana Jorda, anche tramite wathapp, al cell.  348 0392984.
bicivigilanza

L’obiettivo dell’attività è il controllo delle aree verdi, per prevenire e segnalare eventuali situazioni sospette. Nei giorni di caldo soffocante e di vento sostenuto la nostra presenza è importantissima.

Qualcosa è stato fatto ma molto altro ci sarebbe da fare.

Alcune gravi situazioni permangono: la presenza di rifiuti, in alcune zone ci sono vere e proprie discariche generate da accampamenti abusivi alcuni ancora attivi all’interno della pineta, i rifiuti sono prodotti anche dall’intensa attività di prostituzione che si è radicata in alcune aree più periferiche. Un altro grave problema che un occhio attento percepisce è la mancanza di una gestione continua dell’ambiente naturale, necessaria in quanto la maggior parte degli alberi sono pini piantati o cresciuti molto vicini tra loro che in alcune zone non sono stati mai controllati e diradati, questo ha determinato nel tempo la presenza di grandi quantitativi di materiale secco costituito dai rami bassi che sono morti non ricevendo la luce del sole. Inoltre la nostra Pineta soffre, come tante altre pinete costiere di attacchi parassitari, che dovrebbero essere tenuti sotto controllo ed infine è anche frequentata dai bracconieri.
La maggior parte dei problemi evidenziati riguardano anche altre aree della Riserva anch’esse colpite dal fuoco dell’estate 2017, in particolare le aree di Acque Rosse e di Procoio.

Per la protezione di tutte le aree naturali della Riserva, alla base di qualsiasi programma d’intervento per affrontare le diverse problematiche, a nostro avviso, ci dovrebbe essere un’attenzione continua e costante da parte di personale qualificato e motivato, un lavoro di team tra università ed amministrazione comunale per mettere in campo strategie efficaci ed adeguate, un reale coordinamento tra le forze di vigilanza, organi di polizia e volontariato. Inoltre tutto il personale coinvolto dovrebbe avere una formazione specifica e mirata basata su un’accurata conoscenza del territorio.

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“Urban Nature”, con il WWF per l’antica duna di Ostia

URBAN NATURE,  evento nazionale del WWF, ha l’obiettivo di generare un modo di pensare gli spazi urbani dando più valore alla natura. Ad Ostia, l’appuntamento per URBAN NATURE, è domenica 15 ottobre alle ore 11.00 alla stazione Castel Fusano, fermata del trenino che parte da Piramide.
L’area urbana sulla quale il WWF Litorale Laziale intende portare l’attenzione è collocata tra la Pineta di Castel Fusano, l’abitato antistante la linea ferroviaria e il Lungomare Caio Duilio. Presenta notevole interesse paesaggistico e ambientale per la presenza di tratti di splendida macchia mediterranea, e conserva anche piccoli residui di vegetazione erbacea caratteristica della duna costiera, come la margherita di mare e il giglio delle sabbie. Il percorso proposto è lungo 2 km.

Duna Antica, lungomare di Ostia

L’iniziativa intende essere l’avvio di una proposta per richiedere l’istituzione di una forma di tutela e valorizzazione per queste aree che hanno alcuni tratti di elevatissimo valore ambientale. Si potrebbe pensare ad un monumento naturale, testimonianza delle dune che meno di 100 anni fa, prima della costruzione di stabilimenti balneari, villini e condomini, caratterizzavano il litorale di Ostia.

Promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità. Sono questi alcuni degli obiettivi di URBAN NATURE, l’iniziativa su tutto il territorio nazionale dedicata dal WWF Italia alla natura urbana, e che invita i cittadini a esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli.

Camomilla di mare, Lungomare di Ostia

Cisto giallo, Lungomare di Ostia

Cisto rosa, Lungomare di ostia

Macchia mediterranea, Lungomare di Ostia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Castel Fusano: Vigilanza in bici. Futuro delle aree naturali della Riserva Litorale Romano.

Dal 23 luglio il WWF Litorale Laziale, gruppo Litorale Romano, ha organizzato turni di vigilanza in bici e anche in settembre e ottobre nella Pineta di Castel Fusano nelle zone dove è consentita la circolazione.
Oltre 25 persone hanno aderito all’appello che dai primi giorni di agosto abbiamo diffuso tramite facebook e attraverso la nostra mailing list: la risposta è stata ottima, tante persone desideravano fare qualcosa di concreto per la nostra amata pineta, perciò siamo riusciti ad incrementare notevolmente il numero di volontari WWF.
In bici i turni sono stati di circa 2 ore ciascuno dalle 7 del mattino, in alcuni giorni ne abbiamo organizzato anche 4; ad ogni turno hanno partecipato almeno 2 volontari.
Abbiamo operato coordinandoci con il gruppo “Passeggiate in Pineta” che ha percorso la Pineta a piedi.

L’obiettivo dell’attività è il controllo delle aree verdi, per prevenire e segnalare eventuali situazioni sospette. Nei giorni di caldo soffocante e di vento sostenuto la nostra presenza è stata importantissima.
Alcuni nuovi volontari affiancandosi ai vecchi hanno avuto modo di scoprire zone della Pineta dove da soli non erano mai stati, tutti i partecipanti hanno visto da vicino le gravi problematiche ambientali che minacciano il nostro polmone verde.
L’incendio ha messo in luce numerosi ed importanti problemi che vanno risolti con competenza ed efficacia, primo tra tutti l’organizzazione di un’adeguata vigilanza e pronto intervento. Ma purtroppo i problemi gravi sono diversi: la presenza di rifiuti, in alcune zone ci sono vere e proprie discariche generate da accampamenti abusivi alcuni ancora attivi all’interno della pineta, i rifiuti sono prodotti anche dall’intensa attività di prostituzione che si è radicata in alcune aree più periferiche. Un altro grave problema che un occhio attento percepisce è la mancanza di una gestione continua dell’ambiente naturale, necessaria in quanto la maggior parte degli alberi sono pini piantati o cresciuti molto vicini tra loro che in alcune zone non sono stati mai controllati e diradati, questo ha determinato nel tempo la presenza di grandi quantitativi di materiale secco costituito dai rami bassi che sono morti non ricevendo la luce del sole. Inoltre la nostra Pineta soffre, come tante altre pinete costiere di attacchi parassitari, che dovrebbero essere tenuti sotto controllo ed infine è anche frequentata dai bracconieri.
La maggior parte dei problemi evidenziati riguardano anche altre aree della Riserva anch’esse colpite dal fuoco di questa estate, in particolare le aree di Acque Rosse e di Procoio.

Dopo le piogge di venerdì e di sabato la pineta ha ripreso vita, le piante hanno finalmente ricevuto l’acqua che mancava da maggio, un periodo lunghissimo di assoluta siccità a seguito di una primavera con scarse precipitazioni. Nonostante la siccità le specie della macchia mediterranea, gli arbusti tipici di lentisco, fillirea, leccio, erica, ben prima delle recenti piogge, nelle zone bruciate sono state capaci di generare alla base nuovi germogli, segno che in molte zone l’incendio non ha distrutto l’apparato radicale. Questo ci induce a sperare in una veloce ripresa della copertura verde della nostra Pineta.

Dice Maria Gabriella Villani, Vicepresidente WWF Litorale Laziale: “Abbiamo scoperto e riscoperto in questi mesi quanto amore ed attenzione ci sia da parte della cittadinanza per la nostra Pineta ma abbiamo avuto allo stesso tempo la possibilità di approfondire le problematiche ambientali che rendono vulnerabile Castel Fusano.”

Quali soluzioni? Risponde Maria Gabriella Villani: “Per la protezione di tutte le aree naturali della Riserva, alla base di qualsiasi programma d’intervento per affrontare le diverse problematiche, a nostro avviso, ci dovrebbe essere un’attenzione continua e costante da parte di personale qualificato e motivato, un lavoro di team tra università ed amministrazione comunale per mettere in campo strategie efficaci ed adeguate, un reale ed accurato coordinamento tra le forze di vigilanza, organi di polizia e volontariato. Inoltre tutto il personale coinvolto dovrebbe avere una formazione specifica e mirata basata su un’accurata conoscenza del territorio.
Noi come associazione faremo la nostra parte.”

Il WWF cerca sentinelle per Castel Fusano

20071014_0007Da alcuni giorni il WWF Litorale romano organizza giri di pattugliamento, in bicicletta, nelle aree accessibili della Pineta di Castel Fusano.

Chi è interessato ed ha del tempo da dedicare alla nostra pineta, può contattare Diana Jorda, volontaria del WWF che coordina questa attività, al 3480392984.

Il nostro obiettivo è quello di verificare che non si verifichino nuovi focolai ma anche di capire come sta funzionando (o come non sta funzionando) l’attività di vigilanza e spegnimento, così da segnalarlo a chi di dovere.

 

 

La Pineta di Castel Fusano, il giorno dopo

Il WWF Litorale Laziale scrive una lettera aperta a Comune di Roma All’ Assessore alla Sostenibilità Ambientale Giuseppina Montanari Alla Responsabile Ufficio Tutela Ambientale e Diritti degli Animali Rosalba Matassa Ministero dell’Ambiente Commissione di Riserva, Riserva Naturale Statale Litorale Romano Al Presidente Diana Aponte e a tutti membri Regione Lazio Al Commissario straordinario per la Riserva Vito […]

via La Pineta di Castel Fusano, il giorno dopo — WWF Litorale Laziale

Campeggio Capitol. WWF: “Si blocchi la cementificazione”

20160218_165604_001Il WWF Litorale Laziale chiede il blocco dei lavori e il ripristino della naturalità nell’area del Campeggio Capitol, estesa oltre 25 ettari su via di Castel Fusano, all’interno della Riserva Naturale Statale Litorale Romano. In questi ultimi mesi stanno lavorando con la massima velocità alla realizzazione di imponenti strutture in cemento armato. E’ enorme l’impatto sull’ambiente naturale poiché si sta approntando un campeggio 5 stelle per ospitare oltre 5.000 persone, con piscina, ristorante, market, nuova viabilità.
Dice Maria Gabriella Villani, vicepresidente del WWF Litorale Laziale: “Come è possibile che sia stata data la possibilità di sconvolgere gli equilibri naturali in questo modo? Ci troviamo infatti in un’area protetta, che il decreto istitutivo della Riserva Litorale Romano definisce zona 1 di massima protezione, zonizzazione confermata anche dalla più recente cartografia di modifica dei confini, D.M. n. 311 del 24.10. 2013, pubblicata sulla G. U . 20 -11-2013.”
Ma un campeggio potrebbe essere compatibile con una Riserva naturale?
Continua Maria Gabriella Villani: “Sicuramente, a patto di preservare la vegetazione presente, di realizzare esclusivamente strutture di dimensioni contenute, preferibilmente di materiali ecologici come il legno, di privilegiare il campeggio in tenda, di individuare soluzioni sostenibili per gli spostamenti degli ospiti. Un campeggio di questo tipo attirerebbe persone amanti della natura, che desiderino trascorrere un periodo di riposo in un ambiente naturale, visitando aree archeologiche straordinarie come gli scavi di Ostia o dei Porti imperiali e poi magari rilassarsi passeggiando nella Pineta di Castel Fusano o prendendo il sole davanti alle dune di Castel Porziano e Capocotta. Ci stupisce che nonostante precedenti blocchi dei lavori, vari esposti, alcuni anche del WWF Litorale Romano e Laziale, un’interrogazione parlamentare, blitz delle forze dell’ordine oggi i lavori continuino.

La Commissione di Riserva, organismo previsto dal Decreto Istitutivo della Riserva, il cui parere è vincolante secondo l’Art. 4. del DM 29 marzo 1996, come avrebbe mai potuto dare l’autorizzazione per un intervento in zona 1 con un così elevato impatto? E poi in assenza di Piano di Gestione vigente, che da dicembre 2014 è ancora al vaglio del Commissario ad Acta, della Regione Lazio, Vito Consoli.”
Nel Piano di gestione – in via di approvazione – l’area viene classificata come area a tutela di tipo D: Tutela orientata alla promozione economica, sociale e del tempo libero. Le Norme Tecniche definiscono che “in tali ambiti sono consentite limitate modifiche finalizzate al recupero dell’area esclusivamente per attività del tempo libero e relativi servizi, qualora siano tesi a valorizzare la conoscenza e la fruizione della riserva, previo parere vincolante dell’Ente Gestore e previo V.I.A.”

L’art. 11. 2 delle Norme Tecniche del Piano di gestione, dice chiaramente “Nei campeggi con superficie superiore ai 10 ha, per detti servizi generali, per ogni ha o frazione di ha di maggior superficie rispetto ai 10 ha, il suddetto indice di 0,02 mq/mq è ridotto di 0,01 mq/mq. I fabbricati sopra indicati dovranno avere un’altezza massima di m. 4,00 dal piano naturale di campagna.”
Dalle foto allegate non pare che i criteri indicati nelle norme tecniche siano stati rispettati.

Pulizia pineta domenica mattina 9 novembre

Fabienne, Claudio, Antonella, Stefano, Maria Giovanna, Roberto, Lina, Fabio e Gabriella: i nomi degli intrepidi che domenica mattina hanno raccolto un bel po’ di immondizie sedimentate nel sottobosco della Pineta di Castel Fusano a ridosso della Stazione Cristoforo Colombo.
Raccolti circa 30 sacchi e altro materiale fuori sacco, come guard-rail, sedie, valige, bagnarola che il servizio AMA ha prelevato a fine attività.
Una altra piccola zona della Pineta che ha riacquistato il suo originario pregio.
Non completamente soddisfatti i nostri prodi stanno pensando già ad un altro appuntamento tra un paio di mesi, probabilmente sabato 10 gennaio alle ore 14.30, quindi nel pomeriggio con comodo, senza levataccia… con la speranza di una maggiore adesione. 

9 novembre 2014

9 novembre 2014