Pulizia della spiaggia di Mare Nostrum Focene, sabato 4 agosto

Il 4 agosto prossimo, raccolta della plastica sulla spiaggia di Focene Nord, Località Mare Nostrum dalle ore 9.00 alle 12.00.

Appuntamento sabato 4 agosto alle ore 9.00.

Consigliamo di munirsi di guanti, cappellino e una bella borraccia di acqua.

Raccoglieremo tutti i materiali non biodegradabili, operando, ove possibile, con la raccolta differenziata, in collaborazione con l’Amm. Comunale di Fiumicino.

La maggior parte dei rifiuti è costituito da plastica. La raccolta delle plastiche sull’arenile ha lo scopo di far riflettere sul problema della loro presenza in mare. Le immagini delle isole di rifiuti galleggianti negli oceani hanno suscitato indignazione ma i il nostro mare non sta meglio.

Questa iniziativa inoltre intende sensibilizzare sull’importanza di preservare l’ecosistema delle dune costiere, che costituiscono patrimonio naturale di altissimo pregio: il tratto di costa denominato Mare Nostrum, davanti all’Oasi WWF di Macchiagrande, fa parte della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano ed è sito tutelato dalle direttiva Europea per la protezione degli habitat.

Il WWF Litorale Laziale da fine marzo sta realizzando un progetto per la difesa delle dune di Focene Nord con diversi interventi di protezione per la tutela dell’ambiente naturale attraverso l’eliminazione dei fattori di disturbo costituiti principalmente dal transito dei mezzi a motore sulla duna e dal calpestio incontrollato dei bagnanti che camminano ovunque sulle dune.

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Sono stati realizzati numerosii interventi:

– chiusura dell’accesso alle auto, attraverso accurata delimitazione dell’area di parcheggio;

– delimitazione dell’area dunale con pali di castagno, corda, cartelli segnalatori per circa 500 metri di lunghezza;

– passerella per l’accesso alla spiaggia anche per le persone diversamente abili;

– pannello didattico sull’ecosistema della duna costiera;

– barriera con rete di fibra di cocco, lunga 50 metri per impedire che la sabbia, dove manca la vegetazione venga portata via dal vento;

– educazione ambientale, visite guidate per 10 classi della scuola di Focene.

Per i lavori in spiaggia sono stati coinvolti alcuni di studenti del Liceo di Maccarese  del progetto di alternanza scuola lavoro con il WWF Litorale Laziale.

Obiettivo dell’evento WWF che ha preso l’avvio dai primi di giugno è  quello di liberare le nostre spiagge dall’invasione della plastica,  il nuovo killer dei mari che minaccia la biodiversità e invade coste e mare aperto.

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Conclusa l’operazione Plasticfree sulla spiaggia di Palidoro (Fiumicino)

Palidoro 10 giu 2018Il 10 giugno dalle 17 alle 20.30 la spiaggia di Palidoro è stata animata da circa 30 volontari, in maggioranza giovani, tra cui un bel gruppetto di ragazzi del Liceo di Maccarese che svolgono attività di alternanza scuola lavoro con il WWF.
Per oltre 2 ore nel tratto di spiaggia antistante Casa Ronald dell’ospedale Bambin Gesù, è stata raccolta una gran quantità di plastica depositata dalle onde nei mesi invernali.

E’ stata una bella occasione per riflettere sull’enorme presenza di plastica in mare, sulle spiagge e nell’ambiente in generale, che non pochi danni sta arrecando a un gran numero di specie marine tra cui balene e uccelli. La nostra società ha prodotto e sta producendo troppa plastica che troppo velocemente diventa rifiuto ed invade tutti gli ambienti. Ognuno di noi può però fare qualcosa: utilizzare meno plastica possibile, eliminando l’usa e getta ed evitando l’acqua in bottiglie di plastica di cui gli italiani sono esagerati consumatori.

Cotton fiocSono state fornite anche semplici istruzioni pratiche ai partecipanti: come fare attenzione a non danneggiare le piante della duna e a non raccogliere con la plastica preziosissima sabbia.

Alcuni ragazzi hanno avuto il compito di raccogliere, a scopo dimostrativo, i bastoncini di cotton fioc che ancora invadono le spiagge, e li hanno contati: su un tratto di 200 metri di litorale ne sono stati raccolti ben 4.550 bastoncini.

La visita guidata è stata occasione per approfondire la conoscenza delle affascinanti dune costiere di Palidoro, che sono una parte importante della Riserva Naturale Statale Litorale Romano e che vanno preservate assolutamente.

 

Anche Palidoro nel Tour Spiagge Plastic free

Il 10 giugno giornata di raccolta della plastica sulla spiaggia di Palidoro, con visita guidata sulle dune costiere

panoramicaTi aspettiamo: insieme possiamo rendere più pulite e più belle le nostre spiagge! Appuntamento ore 17.00 al parcheggio dipendenti dell’Ospedale Bambin Gesù. Prenotazione obbligatoria per comunicare la targa della propria auto e poter così entrare gratuitamente nel parcheggio riservato. Invia la richiesta tramite sms o Whatsapp al 347 8238652.

La raccolta delle plastiche sull’arenile ha lo scopo di far riflettere sul problema della loro presenza in mare. Le immagini delle isole di rifiuti galleggianti negli oceani hanno suscitanto indignazione ma i il nostro mare non sta meglio.

La visita guidata avrà come obiettivo quello di approfondire la conoscenza delle affascinanti dune costiere di Palidoro, che sono parte importante della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Le dune sono rilievi sabbiosi accumulati dal vento che si sviluppano parallelamente alla linea di costa e vengono stabilizzate dalla vegetazione. I sedimenti che le costituiscono sono stati portati in mare dal fiume Tevere e distribuiti dalle correnti marine, in forma di cordoni litoranei, dapprima sommersi, poi emersi. Quando la duna costiera viene stabilizzata dalla vegetazione costituisce una formidabile difesa contro l’erosione del litorale. A Palidoro l’ambiente dunale è ben conservato e presenta rilievi meno elevati rispetto alle dune situate a Sud del Tevere. La vegetazione è ricca soprattutto di gigli di mare, da segnalare la presenza della santolina delle spiagge, rara sulle coste del Lazio.

Contro il nuovo killer dei mari che minaccia la biodiversità e invade coste e mare aperto, il WWF scende in campo con un Tour Spiagge Plastic Free che è partito il 3 giugno dalla Sicilia e per tutta l‘estate coinvolgerà centinaia di volontari in decine di tratti di costa dal nord al sud del litorale italiano, isole comprese.

Generazione Mare, la campagna del WWF Italia in difesa del Capitale Blu inizia quindi con una maratona estiva di pulizia dei litorali che vedrà la partecipazione di partner di alto livello scientifico e centinaia di volontari e cittadini uniti dallo stesso obiettivo: liberare le nostre spiagge più belle dall’invasione della plastica.

Cosa si può fare contro le plastiche in mare?
– Vietare e limitare la produzione di articoli usa e getta (posate,  bicchieri, piatti, sacchetti) e altri articoli dannosi come pellicole di plastica e le microsfere dei cosmetici.
– Incrementare la ricerca sui prodotti per favorire riuso e riciclaggio, e sugli impatti
delle componenti della plastica sulla salute umana
– Incentivare a livello legislativo ed economico al fine di dare un valore adeguato alla plastica, in quanto materia preziosa.
– Estendere la responsabilità al Produttore: integrare i costi ambientali connessi con le
merci e i loro cicli di vita nel prezzo di mercato dei prodotti.
– Privilegiare prodotti riutilizzabili e durevoli ed evitare pratiche scorrette nella gestione dei rifiuti per aumentare raccolta differenziata e riciclo.
Ad oggi solo il 30% della plastica prodotta in Europa viene riciclata all’interno dei nostri confini e solo il 10% a livello mondiale.

Ti aspettiamo allora!
Appuntamento ore 17.00 al parcheggio dipendenti dell’Ospedale Bambin Gesù. Prenotazione obbligatoria per comunicare la targa della propria auto e poter così entrare gratuitamente nel parcheggio riservato. Puoi inviare la richiesta tramite sms o Whatsapp al 347 8238652.

PROGETTO PILOTA PER LE DUNE DI MARE NOSTRUM

Il 27 marzo è iniziata l’attività per la realizzazione del progetto di tutela e valorizzazione delle dune costiere di Focene in località Mare Nostrum.

Questa iniziativa partita nel 2012 solo oggi vede la sua concretizzazione a causa dei numerosi vincoli ambientali che sussitono sull’area che fa parte della Riserva del litorale Romano ed è inserita in un sito di protezione speciale, in base alla direttiva Europea Habitat.

Siamo felici di potere finalmente realizzare il sogno di valorizzare un  luogo unico, tra terra e mare, dune  e macchia mediterranea, a ridosso della zona umida dell’oasi di Macchiagrande popolata da numerosissime specie di uccelli, con un panorama magnifico sui monti della Tolfa e sulla costa, quasi fino a Civitavecchia.
Speriamo fortemente che questa inizativa possa essere l’inizio di un percorso di concreta valorizzazione di un’area marginale, di fatto abbandonata ma che ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un luogo di grande attrattiva per amanti della natura, fotografi, appasionati di mare e di tranquillità.
Il progetto in essere sarà l’inizio della trasformazione da luogo abbandonato in luogo ameno di grande fascino  e attrattiva naturale.

Il territorio di Fiumicino ospita un patrimonio naturalistico di altissimo pregio sconosciuto alla maggior parte dei cittadini. Tra i diversi ambienti meritevoli di conoscenza e di tutela quello della duna costiera è sicuramente il più rilevante per estensione.

3aprile2018

Per questo è iniziato un intervento pilota per la tutela dell’ecosistema dunale sull’area denominata Mare Nostrum, situata a Nord di Focene, antistante l’Oasi WWF di Macchiagrande. Tale area fa parte della Riserva naturale Statale del litorale Romano ed è compresa all’interno del Sito di Interesse Comunitario, SIC IT6030032, denominato Macchiagrande di Focene e Macchia dello Stagneto, insieme all’Oasi WWF di Macchiagrande.

Il Piano di Gestione della Riserva raccomanda attenzione alla conservazione dell’ecosistema delle dune costiere al fine di preservare questo eccezionale litorale in cui possono convivere un certo tipo di utilizzo balneare e la protezione dell’ambiente.

L’iniziativa del WWF Litorale Laziale, resa possibile grazie al contributo del Comune di Fiumicino, rappresenta un primo passo per la tutela e la conservazione delle aree dunali della Riserva che ci auguriamo possa estendersi anche alle dune di Coccia di Morto, alla Foce dell’Arrone, alla foce del rio Tre Denari e alle dune a Nord di Passoscuro.

Le attività di progetto hanno come obiettivo la tutela dell’ambiente naturale eliminando i fattori di disturbo costituiti principalmente dal transito dei mezzi a motore sull’area dunale e dal calpestio incontrollato dei bagnanti che camminano ovunque sulle dune.

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Sono previsti i seguenti interventi:

– chiusura dell’accesso alle auto;

– delimitazione dell’area di parcheggio auto come protezione della vegetazione;

– delimitazione dell’area dunale con pali di castagno, corda, cartelli segnalatori;

– camminamento per l’accesso alla spiaggia anche per le persone diversamente abili.

– tabellazione, indispensabile da inserire lungo la recinzione delle aree dunali.

– educazione ambientale, per coinvolgere maggiormente i residenti si organizzeranno visite guidate per le classi della scuola elementare e della scuola media di Focene, per un totale di 10 classi.

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Inoltre si organizzerà un momento inaugurale con  visita guidata rivolta alla cittadinanza.

Un pannello didattico/ informativo illustrerà l’importanza dell’ecosistema dunale e le norme di comportamento.

Infine sarà cura dell’Associazione organizzare un’attività di monitoraggio nell’arco di ventiquattro mesi seguenti l’attuazione dell’iniziativa, per realizzare eventuali piccoli interventi di risistemazione e di restauro che si rendessero necessari.

“Urban Nature”, con il WWF per l’antica duna di Ostia

URBAN NATURE,  evento nazionale del WWF, ha l’obiettivo di generare un modo di pensare gli spazi urbani dando più valore alla natura. Ad Ostia, l’appuntamento per URBAN NATURE, è domenica 15 ottobre alle ore 11.00 alla stazione Castel Fusano, fermata del trenino che parte da Piramide.
L’area urbana sulla quale il WWF Litorale Laziale intende portare l’attenzione è collocata tra la Pineta di Castel Fusano, l’abitato antistante la linea ferroviaria e il Lungomare Caio Duilio. Presenta notevole interesse paesaggistico e ambientale per la presenza di tratti di splendida macchia mediterranea, e conserva anche piccoli residui di vegetazione erbacea caratteristica della duna costiera, come la margherita di mare e il giglio delle sabbie. Il percorso proposto è lungo 2 km.

Duna Antica, lungomare di Ostia

L’iniziativa intende essere l’avvio di una proposta per richiedere l’istituzione di una forma di tutela e valorizzazione per queste aree che hanno alcuni tratti di elevatissimo valore ambientale. Si potrebbe pensare ad un monumento naturale, testimonianza delle dune che meno di 100 anni fa, prima della costruzione di stabilimenti balneari, villini e condomini, caratterizzavano il litorale di Ostia.

Promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità. Sono questi alcuni degli obiettivi di URBAN NATURE, l’iniziativa su tutto il territorio nazionale dedicata dal WWF Italia alla natura urbana, e che invita i cittadini a esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli.

Camomilla di mare, Lungomare di Ostia

Cisto giallo, Lungomare di Ostia

Cisto rosa, Lungomare di ostia

Macchia mediterranea, Lungomare di Ostia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vieni a scoprire le dune di Palidoro

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl WWF Litorale Laziale, gruppo Litorale romano ti invita ad  una splendida passeggiata per scoprire un ambiente unico,  domenica 11 giugno.

A guidarci nella scoperta delle dune di Palidoro, sarà la professoressa Alicia Acosta, ecologa dell’Università Roma Tre, tra i massimi esperti di dune costiere.

La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotarsi telefonando al 3478238652.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAL’appuntamento è alle ore 17:00, all’ingresso dell’Ospedale Bambin Gesù, in via Torre di Palidoro, Fiumicino.

La spiaggia di Palidoro è una delle poche in cui ancora nidifica il fratino. Il giorno prima, sabato 10 giugno, partecipa all’evento “Salvare il fratino nel Lazio è possibile?” >>>

Le due iniziative sono parte della campagna nazionale del WWF Italia per la tutela del mare,  #GenerAzioneMare .

 

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Salviamo il fratino

IMG_7090Foto di Massimo Biondi

FRATINO=POWER POINT

Il fratino è un uccello che appartiene alla famiglia dei Charadriidae ed il suo nome scientifico è Charadrius alexandrius: deriva dal nome di un uccello leggendario dell’antica Grecia, il Caradrio, che si diceva visitasse solo i giardini dei re e guarisse i malati posandosi ai piedi del loro letto.
Il suo nome volgare ‘fratino’ invece prende spunto dalla capigliatura dei frati che lasciava scoperta la testa.
Il suo aspetto fisico è infatti caratterizzato da una testa con un cappuccio marrone opaco o arancione ed una mascherina nera sugli occhi, un piccolo corpo raccolto e tozzo con la schiena marrone e la pancia bianca e lunghe zampe da trampoliere.
Il suo habitat è costituito da superfici umide ghiaiose o sabbiose presso acque costiere o laghi salini con vegetazione rada o assente.
Si nutre perciò delle risorse che trova in questi ambienti: invertebrati come anellidi, molluschi o crostacei che cattura in zone umide ed insetti nell’entroterra.
Rispetto a molte altre specie di uccelli non nidifica fra i rami degli alberi.
Il maschio del fratino infatti realizza. Sarà in seguito la femmina a sceglierne una che rivestiranno con ciottoli o ramoscelli. Fa parte del loro rituale di accoppiamento!!!
Sia il maschio che la femmina covano.

Fratino Palidoro/M.S.Nicola 27 aprile 2009 (f. beccostorto)

Foto di Massimo Biondi

Una loro peculiarità è che riescono a correre molto velocemente, e gli ritorna utile nel momento in cui si sentono minacciati: se si avvicina un predatore al loro nido iniziano a volare e correre velocemente lontano emettendo suoni o fingendosi ferito, attirando l’attenzione su di sé invece che sui pulcini.
Tra aprile e settembre depone in media 3 uova che si mimetizzano facilmente con l’ambiente circostante e rischiano di essere perciò calpestate.
Questo uccello ha uno svernamento regolare ovvero, passa l’inverno in un determinato luogo:in particolare gli esemplari settentrionali migrano maggiormente rispetto a quelli meridionali.
In inverno i fratini sono molto socievoli e riescono a formare stormi anche di numerosi individui.

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Foto di Massimo Biondi

I pericoli che incontra il fratino possono venire dai predatori o dall’uomo. I suoi predatori sono: corvi, volpi, gatti e ratti. Ma anche l’uomo rappresenta un pericolo per questa specie gettando spazzatura lungo la spiaggia, spianando le dune calpesta le sue uova che si mimetizzano con l’ambiente circostante e piantando i propri ombrelloni sulla spiaggia o utilizzando mezzi fuoristrada.

La speranza mia e di altri ragazzi è di vedere realizzato un turismo meno modaiolo ma rispettoso della natura che tuteli ogni creatura vivente poiché la tendenza di viaggiare e fermarsi nelle località aperte all’ambiente e raggiungibili con le bici o a piedi sono sempre più ricercati e ben valutate.

articolo di  Flavia Scarcella (15 anni) e Dario Scarsella (11 anni)