Conclusa l’operazione Plasticfree sulla spiaggia di Palidoro (Fiumicino)

Palidoro 10 giu 2018Il 10 giugno dalle 17 alle 20.30 la spiaggia di Palidoro è stata animata da circa 30 volontari, in maggioranza giovani, tra cui un bel gruppetto di ragazzi del Liceo di Maccarese che svolgono attività di alternanza scuola lavoro con il WWF.
Per oltre 2 ore nel tratto di spiaggia antistante Casa Ronald dell’ospedale Bambin Gesù, è stata raccolta una gran quantità di plastica depositata dalle onde nei mesi invernali.

E’ stata una bella occasione per riflettere sull’enorme presenza di plastica in mare, sulle spiagge e nell’ambiente in generale, che non pochi danni sta arrecando a un gran numero di specie marine tra cui balene e uccelli. La nostra società ha prodotto e sta producendo troppa plastica che troppo velocemente diventa rifiuto ed invade tutti gli ambienti. Ognuno di noi può però fare qualcosa: utilizzare meno plastica possibile, eliminando l’usa e getta ed evitando l’acqua in bottiglie di plastica di cui gli italiani sono esagerati consumatori.

Cotton fiocSono state fornite anche semplici istruzioni pratiche ai partecipanti: come fare attenzione a non danneggiare le piante della duna e a non raccogliere con la plastica preziosissima sabbia.

Alcuni ragazzi hanno avuto il compito di raccogliere, a scopo dimostrativo, i bastoncini di cotton fioc che ancora invadono le spiagge, e li hanno contati: su un tratto di 200 metri di litorale ne sono stati raccolti ben 4.550 bastoncini.

La visita guidata è stata occasione per approfondire la conoscenza delle affascinanti dune costiere di Palidoro, che sono una parte importante della Riserva Naturale Statale Litorale Romano e che vanno preservate assolutamente.

 

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Inquinamento marino da plastica – 9 giugno 2018

Convegno – Roma 9 giugno 2018
Presso il Centro Habitat Mediterraneo Ostia in via dell’Idroscalo 138
Nell’ambito della Giornata Mondiale dell’Ambiente, questo anno finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema: “Lotta alla plastica monouso”, il X Municipio di Roma Capitale ha organizzato un evento di approfondimento sull’emergenza mare messo sempre più a dura prova dalla presenza della plastica con un convegno dal titolo “Inquinamento marino da plastica: quale futuro per la nostra costa?”

L’obiettivo è quello di trattare l’argomento nel contesto territoriale municipale quale Mare di Roma e area marina Mediterranea di foce, per rappresentare lo stato ambientale del litorale, gli effetti dei rifiuti plastici trasportati dal Tevere sulla costa, i danni arrecati a fauna e flora, nonché, gli aspetti gestionali dal punto di vista della fruibilità delle nostre spiagge.

PROGRAMMA  17.00 – 20.00
Introduzione e saluti del Presidente del Municipio
(Giuliana Di Pillo, rappresentanze Istituzionali e delle Forze dell’Ordine)

Plastica: amore e odio Il recupero della plastica quale materiale post consumo
(Pinuccia Montanari Assessore Ambiente Roma Capitale)

Plastica: dispersione e inquinamento marino
La situazione del mar Mediterraneo (Simona Clò Clean Sea Life)

Gli effetti sulla avifauna (Alessandro Polinori CHMO Lipu Onlus)
Gli effetti sulla fauna marina
(Gianluca Poeta e la Giulia Furfaro Mare Vivo)

Gli effetti sulla terra ferma: spiagge e dune
(Maria Gabriella Villani WWF litorale laziale)

locandina 1Tavola rotonda con i relatori
Quale futuro per le nostra costa?
(Francesco Vitolo Presidente Commissione Ambiente X Municipio)
Conclusioni
(Alessandro Ieva Assessore Ambiente X Municipio)
Ama interverrà alla manifestazione con una postazione informativa sul nuovo sistema di raccolta rifiuti in corso di attivazione presso il municipio.
X Municipio Roma Capitale

Anche Palidoro nel Tour Spiagge Plastic free

Il 10 giugno giornata di raccolta della plastica sulla spiaggia di Palidoro, con visita guidata sulle dune costiere

panoramicaTi aspettiamo: insieme possiamo rendere più pulite e più belle le nostre spiagge! Appuntamento ore 17.00 al parcheggio dipendenti dell’Ospedale Bambin Gesù. Prenotazione obbligatoria per comunicare la targa della propria auto e poter così entrare gratuitamente nel parcheggio riservato. Invia la richiesta tramite sms o Whatsapp al 347 8238652.

La raccolta delle plastiche sull’arenile ha lo scopo di far riflettere sul problema della loro presenza in mare. Le immagini delle isole di rifiuti galleggianti negli oceani hanno suscitanto indignazione ma i il nostro mare non sta meglio.

La visita guidata avrà come obiettivo quello di approfondire la conoscenza delle affascinanti dune costiere di Palidoro, che sono parte importante della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Le dune sono rilievi sabbiosi accumulati dal vento che si sviluppano parallelamente alla linea di costa e vengono stabilizzate dalla vegetazione. I sedimenti che le costituiscono sono stati portati in mare dal fiume Tevere e distribuiti dalle correnti marine, in forma di cordoni litoranei, dapprima sommersi, poi emersi. Quando la duna costiera viene stabilizzata dalla vegetazione costituisce una formidabile difesa contro l’erosione del litorale. A Palidoro l’ambiente dunale è ben conservato e presenta rilievi meno elevati rispetto alle dune situate a Sud del Tevere. La vegetazione è ricca soprattutto di gigli di mare, da segnalare la presenza della santolina delle spiagge, rara sulle coste del Lazio.

Contro il nuovo killer dei mari che minaccia la biodiversità e invade coste e mare aperto, il WWF scende in campo con un Tour Spiagge Plastic Free che è partito il 3 giugno dalla Sicilia e per tutta l‘estate coinvolgerà centinaia di volontari in decine di tratti di costa dal nord al sud del litorale italiano, isole comprese.

Generazione Mare, la campagna del WWF Italia in difesa del Capitale Blu inizia quindi con una maratona estiva di pulizia dei litorali che vedrà la partecipazione di partner di alto livello scientifico e centinaia di volontari e cittadini uniti dallo stesso obiettivo: liberare le nostre spiagge più belle dall’invasione della plastica.

Cosa si può fare contro le plastiche in mare?
– Vietare e limitare la produzione di articoli usa e getta (posate,  bicchieri, piatti, sacchetti) e altri articoli dannosi come pellicole di plastica e le microsfere dei cosmetici.
– Incrementare la ricerca sui prodotti per favorire riuso e riciclaggio, e sugli impatti
delle componenti della plastica sulla salute umana
– Incentivare a livello legislativo ed economico al fine di dare un valore adeguato alla plastica, in quanto materia preziosa.
– Estendere la responsabilità al Produttore: integrare i costi ambientali connessi con le
merci e i loro cicli di vita nel prezzo di mercato dei prodotti.
– Privilegiare prodotti riutilizzabili e durevoli ed evitare pratiche scorrette nella gestione dei rifiuti per aumentare raccolta differenziata e riciclo.
Ad oggi solo il 30% della plastica prodotta in Europa viene riciclata all’interno dei nostri confini e solo il 10% a livello mondiale.

Ti aspettiamo allora!
Appuntamento ore 17.00 al parcheggio dipendenti dell’Ospedale Bambin Gesù. Prenotazione obbligatoria per comunicare la targa della propria auto e poter così entrare gratuitamente nel parcheggio riservato. Puoi inviare la richiesta tramite sms o Whatsapp al 347 8238652.

Raccontare il territorio, paesaggi d’acqua

Domenica 13 maggio

Il Coordinamento dei Comitati Entroterra X Municipio, in collaborazione con Ostia in Bici, WWF Litorale Laziale ed altre realtà territoriali, propone il secondo evento della rassegna  ‘Raccontare il territorio – percorsi di bellezza” dal  titolo “Pedalata nei paesaggi dell’acqua”

Dalle saline romane alle bizzarrie dei percorsi dell’alveo del Tevere, fino alla bonifica ravennate; è l’acqua -nel bene e nel male – l’elemento protagonista di questa bella biciclettata: impianti di sollevamento, idrovore, canali di bonifica ed  il ruolo che questi potrebbero rappresentare per la creazione di canali ambientali e di sentieri ecoturistici.

L’appuntamento è fissato alle ore 09:30, presso l’Ecomuseo del Litorale Romano,  sito nel complesso degli impianti delle idrovore del CBTAR.

Dopo un’interessante illustrazione sulla storia della Bonifica del Litorale Romano  si partirà pedalando fino alla prima sosta: la Cappella di epoca medioevale S. Ercolano, sita nei pressi del locale cimitero.  La sosta sarà l’occasione per illustrare gli sviluppi e i progetti della rete ciclabile del quadrante, nonché le vicende della pista ciclabile Ostia Antica-Castelfusano e le criticità legate al suo completamento.

Bici2CastelfusanoTappa successiva, l’incantevole borgo di Ostia Antica, per illustrare il legame urbanistico storico e culturale delle architetture dei caseggiati, delle mura, del castello di Giulio II e della Chiesa di S. Aurea.

Proseguendo la ciclo-passeggiata su Via Capo Due Rami, si entrerà nella Riserva statale del Litorale Romano, per arrivare all’Imbarcadero sul Tevere. Tappa importante per evidenziare la rilevanza dell’attracco stante la navigabilità del fiume e, non ultima, l’ipotesi di creare occasioni di collegamento mobile tra le due sponde da e verso Fiumicino.

La sosta verrà arricchita da laboratori di educazione ambientale e da emozionanti racconti sulla storia della bonifica. Il tragitto si conclude nei confortevoli spazi del maneggio ” Il castello”,  per approfittare di un ricco e sfizioso pasto.

Sabato 12 maggio terra e cielo

Sabato 12 maggio dalle ore 18.00 alle ore 23.00 sulle dune di Castelporziano III Cancello

Maria Gabriella Villani insieme a Simone Ceccobelli nell’ambito del programma EUREKA 2018, promosso da Roma Capitale, illustrerà la ricchezza di uno dei tratti più suggestivi ed importanti del Litorale Romano: le Dune di Castelporziano.
La visita è a cura del WWF Litorale Laziale e del CEA, Centro di Educazione Ambientale 

A seguire dalle ore 20.30 circa è prevista un’osservazione del cielo a cura dell’Associazione Astronomi del Pellegrino, con il Dott. Stefano Faraoni.

Le dune sono rilievi sabbiosi che si sviluppano parallelamente alla linea di costa e vengono stabilizzate dalla vegetazione.

In maggio le dune sono ricoperte di fioriture. Troviamo la camomilla di mare che forma splendidi cuscini bianchi, i fiorellini gialli dell’ononide e della medicago marina, il convolvolo con i sui delicati fiori bianco rosacei a campanella, i fiori bianchi della pastinaca di mare, quelli violacei dell’eringio delle sabbia, le foglie di un verde intenso del giglio del mare e le spighe dell’ammofila che ondeggiano al vento.

La sabbia arriva dal bacino idrografico del fiume Tevere, e di altri corsi d’acqua minori, alla foce viene trasportata dalle correnti marine che si muovono parallele alla costa. Si formano i cordoni litoranei, dapprima sommersi, poi emersi. Anche il vento interviene nel trasporto della sabbia che viene infine stabilizzata dalla vegetazione.
I rilievi sabbiosi costituiscono una formidabile difesa contro l’erosione del litorale.

Materiale spiaggiato che serve per piante ed animali della dunaSono pochissime le specie vegetali capaci di resistere alle condizioni ambientali estreme dell’ambiente di costa, circa una ventina, resistenti alle alte temperature estive, alla siccità, ai forti venti salmastri, al suolo povero di elementi nutritivi.

Oggi gran parte delle dune è stata spianata per far posto a stabilimenti, strade, case che spesso si trovano di conseguenza minacciati dall’erosione.
E’ necessario salvaguardare l’inestimabile patrimonio ambientale presente a Castelporziano e Capocotta che per questo sono Siti di Interesse Comunitario e Zone di Protezione Speciale, tutelate dalle direttive Europee per la salvaguardia degli habitat e degli uccelli. Inoltre una parte di Casteporziano e tutto il Litorale di Capocotta  fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano.

Dalle ore 20.30 in poi e compatibilmente con le condizioni meteo, sarà possibile osservare pianeti e altri oggetti di cielo profondo. Con un pizzico di fortuna, anche qualche stella cadente dello sciame delle Eta Aquaridi.

Con l’ausilio di potenti telescopi e delle più moderne tecnologie è possibile assistere in luoghi bui a spiegazioni sulla volta stellata e accenni di astrofisica.

Vengono utilizzati raggi laser per puntare gli oggetti in cielo e tramite gli strumenti ottici si rendono visibili in tutto il loro splendore la Luna, i pianeti e gli altri oggetti di cielo profondo.

Nelle spiegazioni e nell’introduzione alle materie astronomiche è compreso un accenno alla storia dell’astronomia e ad altre materie umanistiche aventi punti di contato con l’astronomia stessa.

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L’Associazione Astronomica del Pellegrino organizza serate osservative, prevalentemente primaverili ed estive.

Raccontare il territorio, domenica 8 aprile, in bici

Il WWF partecipa all’evento organizzato dal Coordinamento dei Comitati Entroterra X Municipio, con altre realtà territoriali,  dal titolo ‘Raccontare il territorio’.
Un’iniziativa pensata per unire i quartieri dell’entroterra, valorizzando l’uso della bicicletta come strumento in grado di raccontare pedalando la storia e le bellezze del nostro territorio troppo spesso dimenticate e per sensibilizzare sulla necessità di tutelarle e valorizzarle.OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Il primo appuntamento della rassegna, già inserito nel calendario annuale delle escursioni di Ostia in Bici, è l’8 aprile, con la Dorsale Ciclabile Mare Tevere.
La biciclettata, gratuita e aperta a tutti,  si snoderà su  un “percorso ideale” di circa 10 km, interamente svincolato dalla mobilità veicolare,  in grado di collegare il mare con la sponda destra del Tevere.
Un percorso – a oggi solo parzialmente fruibile – che collega le aree verdi urbane con i quartieri e i grandi sistemi ambientali (Riserva Statale del Litorale romano, Pineta di Castel Fusano) e che attraverso la realizzazione di infrastrutture eco-sostenibili (sovrappasso ciclopedonale e approdo fluviale a basso impatto ambientale) permetterebbe l’attraversamento delle principali arterie stradali ed il Fiume Tevere.
Durante la mattinata, la pedalata attraverserà i quartieri di Palocco, Madonnetta e Acilia Sud, mettendo in risalto gli interventi sul nostro territorio che potrebbero facilitare la mobilità ciclo-pedonale; dopo una pausa pranzo, presso il Centro Sociale Sportivo di Dragona (pista pattinaggio), la pedalata riprenderà nell’area storico naturalistica tra Dragona e Dragoncello, sino a concludere nei pressi dei resti di una villa romana.
Tante le realtà associative e professionisti che hanno dato l’adesione all’evento:
Ostia in Bici, Ciclofficina popolare di Acilia, Humus Sapiens, Agisco, WWF Litorale Laziale, Unitre Ostia Antica, Comitato Pendolari della Roma Lido, Ciao Onlus, Structura,  Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia e l’archeologo Oberdan Menghi.
Vi invitiamo pertanto a partecipare all’iniziativa, pregandovi di confermare eventualmente la vostra adesione.
Cordialmente
PROGRAMMA:
PREVISTE DELLE TAPPE AD ORARI PREFISSATI PER CONSENTIRE LA PARTECIPAZIONE ANCHE AI NON CICLISTI
POSSIBILITA’ DI NOLEGGIO BICI contattando il numero 338.1158799
ORE 10: appuntamento in Via C.Palocco (Le Terrazze)
ORE 10.30: partenza
Canale Palocco: Intervento geologo Uni3,Ostia in bici, Structura
sosta presso Capobianchi ciclo-motori
Stazione Acilia Sud Dragona: intervento Comitato pendolari
ORE 12:30 ARRIVO Centro Sociale Sportivo Dragona (Via della Corsesca,1):
Pranzo al sacco con possibilità di menu – pasta bibita e dolce – solo su prenotazione
ORE 13:30 PARTENZA verso la Riserva – area golenale Tevere
ORE 14:30: Villa Romana A: intervento archeologo
Parco del Drago : intervento Insieme per la Curtis Draconis
Albero del Drago: Poesia e racconto a cura di Ciao Onlus
ORE 15:20 argine Tevere: intervento archeologo, WWF, Lipu, Coordinamento
Liberazione di un rapace
Pista ciclabile Dragoncello
Ore 16:00 Villa romana C: intervento archeologo
Itinerante….Gioco di ruolo: misuriamo l’indice di biodiversità del corridoio ecologico a cura di Humus Sapiens
Info e prenotazioni(gradite) al 338.1158799
Pagine FB Raccontare il Territorio 2018
Gruppo FB: Ostia in bici

PROGETTO PILOTA PER LE DUNE DI MARE NOSTRUM

Il 27 marzo è iniziata l’attività per la realizzazione del progetto di tutela e valorizzazione delle dune costiere di Focene in località Mare Nostrum.

Questa iniziativa partita nel 2012 solo oggi vede la sua concretizzazione a causa dei numerosi vincoli ambientali che sussitono sull’area che fa parte della Riserva del litorale Romano ed è inserita in un sito di protezione speciale, in base alla direttiva Europea Habitat.

Siamo felici di potere finalmente realizzare il sogno di valorizzare un  luogo unico, tra terra e mare, dune  e macchia mediterranea, a ridosso della zona umida dell’oasi di Macchiagrande popolata da numerosissime specie di uccelli, con un panorama magnifico sui monti della Tolfa e sulla costa, quasi fino a Civitavecchia.
Speriamo fortemente che questa inizativa possa essere l’inizio di un percorso di concreta valorizzazione di un’area marginale, di fatto abbandonata ma che ha tutte le caratteristiche per trasformarsi in un luogo di grande attrattiva per amanti della natura, fotografi, appasionati di mare e di tranquillità.
Il progetto in essere sarà l’inizio della trasformazione da luogo abbandonato in luogo ameno di grande fascino  e attrattiva naturale.

Il territorio di Fiumicino ospita un patrimonio naturalistico di altissimo pregio sconosciuto alla maggior parte dei cittadini. Tra i diversi ambienti meritevoli di conoscenza e di tutela quello della duna costiera è sicuramente il più rilevante per estensione.

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Per questo è iniziato un intervento pilota per la tutela dell’ecosistema dunale sull’area denominata Mare Nostrum, situata a Nord di Focene, antistante l’Oasi WWF di Macchiagrande. Tale area fa parte della Riserva naturale Statale del litorale Romano ed è compresa all’interno del Sito di Interesse Comunitario, SIC IT6030032, denominato Macchiagrande di Focene e Macchia dello Stagneto, insieme all’Oasi WWF di Macchiagrande.

Il Piano di Gestione della Riserva raccomanda attenzione alla conservazione dell’ecosistema delle dune costiere al fine di preservare questo eccezionale litorale in cui possono convivere un certo tipo di utilizzo balneare e la protezione dell’ambiente.

L’iniziativa del WWF Litorale Laziale, resa possibile grazie al contributo del Comune di Fiumicino, rappresenta un primo passo per la tutela e la conservazione delle aree dunali della Riserva che ci auguriamo possa estendersi anche alle dune di Coccia di Morto, alla Foce dell’Arrone, alla foce del rio Tre Denari e alle dune a Nord di Passoscuro.

Le attività di progetto hanno come obiettivo la tutela dell’ambiente naturale eliminando i fattori di disturbo costituiti principalmente dal transito dei mezzi a motore sull’area dunale e dal calpestio incontrollato dei bagnanti che camminano ovunque sulle dune.

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Sono previsti i seguenti interventi:

– chiusura dell’accesso alle auto;

– delimitazione dell’area di parcheggio auto come protezione della vegetazione;

– delimitazione dell’area dunale con pali di castagno, corda, cartelli segnalatori;

– camminamento per l’accesso alla spiaggia anche per le persone diversamente abili.

– tabellazione, indispensabile da inserire lungo la recinzione delle aree dunali.

– educazione ambientale, per coinvolgere maggiormente i residenti si organizzeranno visite guidate per le classi della scuola elementare e della scuola media di Focene, per un totale di 10 classi.

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Inoltre si organizzerà un momento inaugurale con  visita guidata rivolta alla cittadinanza.

Un pannello didattico/ informativo illustrerà l’importanza dell’ecosistema dunale e le norme di comportamento.

Infine sarà cura dell’Associazione organizzare un’attività di monitoraggio nell’arco di ventiquattro mesi seguenti l’attuazione dell’iniziativa, per realizzare eventuali piccoli interventi di risistemazione e di restauro che si rendessero necessari.