Pubblicato da: wwflitoraleromano | 29 giugno 2014

Fazzoletto di dune davanti Casa Ronald a Palidoro

Ogni anno dal 2010, quindi questo è il quinto anno consecutivo, all’inizio della stagione balenare ci dedichiamo a ripristinare recinzione e cartellonistica a protezione di una piccola area di dune davanti alla Casa Ronald nei pressi dell’ospedale Bambin Gesù a Palidoro.  Quest’anno abbiamo ripiantato dieci pali che erano stati divelti o danneggiati, sistemato un nuovo cordino giallo, sistemato materiali organici spiaggiati e nei prossimi giorni sistemeremo la cartellonistica.

Questo lavoro è stato possibile grazie all’impegno di Francesco, Gabriella, Apollonia e Mimmo.panoramica OLYMPUS DIGITAL CAMERA OLYMPUS DIGITAL CAMERA Catreppola delle spiagge Euphorbia Peplis OLYMPUS DIGITAL CAMERA Panoramica

Comunicato stampa 26 giugno 2014

Il WWF Litorale Romano esprime pieno sostegno all’azione della Capitaneria di Porto che insieme alla Guardia di Finanza e alla procura di Civitavecchia sono intervenute sul nostro litorale per ripristinare la legalità nei confronti dei numerosi e consistenti abusi perpetrati in questi anni da alcune strutture balneari sul Litorale Romano. “Finalmente l’autorità è intervenuta per ripristinare la legalità e il WWF chiede che si vada fino in fondo nella tutela del bene demaniale che, ricordiamo, è bene comune. Chiediamo al Sindaco Esterino Montino e al Presidente del X Municipio Andrea Tassone di non lasciarsi distrarre da chi lavora per lasciare le cose come sono e rimanere di fatto padrone del bene pubblico.”

Dice Maria Gabriella Villani, presidente del WWF Litorale Romano: “Per documentare la situazione dell’ambiente litorale abbiamo presentato tre diversi dossier: al Sindaco di Fiumicino (a maggio), all’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale Estella Marino (ad aprile), all’Assessore al Demanio del X Municipio Antonio Caliendo (a gennaio). Con il dossier presentato al Sindaco di Fiumicino grazie ai rilievi satellitari di Google Earth Prof, abbiamo potuto documentare che dal 2003 le strutture dei chioschi di Focene sono notevolmente cambiate rispetto ai dettami delle convenzioni, in taluni casi anche raddoppiando la superficie occupata. Alcuni gestori hanno posizionato sugli arenili nuove strutture che non possono essere classificate tra le strutture di facile rimozione come prescritto dalla normativa regolamentare, e in alcunicasi si assiste al raddoppio delle altezze o a frazionamenti della spiaggia pubblica con recinzioni. Un insieme di cambiamenti che alterano in modo inequivocabile lo stato dei luoghi della costa, vincolati ai sensi del D.Lgs 42/04. La presenza dei chioschi è stata spesso la principale causa di drastica riduzione del patrimonio naturale delle dune costiere. Infatti le strutture si sono allargate oltre il dovuto senza nessuna cura per la conservazione del patrimonio naturale, spianando con grande disinvoltura per avere nuovi spazi di servizio o per realizzare campetti da beach tennis e da beach volley.”

Continua la Presidente del WWF Litorale romano: “A Castelporziano i sequestri sono partiti già nell’aprile del 2013, sono stati sospesi con l’inizio della stagione balneare 2013 e 2014. Nel nostro dossier abbiamo documentato che le strutture in questione presentano ampliamenti fino a dieci volte le strutture originarie. Anche qui l’allargamento dei chioschi ha prodotto significativi danni al patrimonio naturale delle dune costiere”.

E a proposito dell’apertura dei varchi di accesso all’arenile ad Ostia, il WWF Litorale Romano esprime massimo appoggio al progetto di ripristino di tali varchi che hanno come obiettivo importante anche quello di valorizzare il nostro lungomare: raggiungere l’arenile per passeggiare in riva al mare deve essere consentito a tutti e in qualsiasi orario.

I dossier del WWF Litorale romano:

https://wwflitoraleromano.wordpress.com/2014/01/19/la-tuetela-delle-dune-di-castelporziano

https://wwflitoraleromano.wordpress.com/2014/05/10/dossier-sulle-dune-di-focene-consegnato-il-5-maggio-al-sindaco-di-fiumicino

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 19 giugno 2014

No al Rave party sulle dune di campo Ascolano dal WWF Litorale Romano

Comunicato stampa

Il WWF Litorale Romano esprime le propria ferma opposizione al Beach Party di Circo Nero sulla spiaggia di Campo Ascolano

Tramite gli organi di stampa siamo venuti a conoscenza dell’intenzione di organizzare il 26 luglio prossimo un beach Party di Circo Nero sulla spiaggia di Campo Ascolano, a Torvaianica. Dice Maria Gabriella Villani, Presidente del WWF Litorale Romano: “L’area scelta per l’evento è limitrofa a siti di notevole pregio ambientale che sono protetti dalle normative europee in materia di tutela ambientale, inoltre si trova al confine tra i territori comunali di Roma e di Pomezia.

Si prevede la partecipazione di decine di migliaia di persone, forse si potrebbe arrivare a 50.000, quindi l’evento interesserà non solo Pomezia ma anche Roma per le questioni relative a mobilità e ordine pubblico. Facciamo notare che sulla via Litoranea nella zona di Campo Ascolano le possibilità di parcheggio sono minime e che eventi che attirano un numero così elevato di persone in qualsiasi zona creano problemi elevati e causano degrado all’ambiente.

L’area scelta è già in una situazione di forte stress ambientale; si tratta infatti di una delle poche aree di Torvaianica dove è ancora presente un residuo di ambiente naturale di duna costiera a ridosso di diverse situazioni di abusivismo.” – Continua la presidente del WWF Litorale Romano -

“Sappiamo che l’Amministrazione Comunale di Pomezia dovrebbe anche investire risorse per l’evento. Confidiamo nel buon senso e nella lungimiranza degli amministratori che sicuramente stanno lavorando con fatica e impegno per governare una situazione complessa. Riteniamo che un raduno musicale di questo tipo non lasci nulla di buono al territorio.

A Pomezia, sul suo Litorale in particolare, si dovrebbe a nostro avviso investire sulla cura continua del territorio per avviare un processo indispensabile in un’area che per anni è stata abbandonata. La cura del territorio è alla base della valorizzazione economica e culturale e rappresenta rinnovamento e vera modernità.”

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 10 giugno 2014

Conclusione corso di riconoscimento sulle specie vegetali della duna costiera

Sabato 24 maggio si è concluso il corso a cui hanno partecipato 19 persone.

Visto l’interesse suscitato desideriamo riproporlo il prossimo anno in primavera per potere ammirare le splendide fioriture.

Ben 9 persone si sono iscritte al WWF in occasione del corso.

Corso Dune, lavoro di gruppo

Corso Dune, lavoro di gruppo

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 11 maggio 2014

E’ iniziato il I° Corso WWF per il riconoscimento delle piante delle dune!

Ieri pomeriggio, sabato 10 maggio, si è svolto il primo incontro del Corso per il riconoscimento delle piante della duna costiera. Presso i locali del CEA, a Castelfusano, i 19 interessatissimi partecipanti hanno iniziato a conoscere l’habitat peculiare delle dune e gli adattamenti  che le piante hanno adottato per sopravvivere.

Corso Dune, lavoro di gruppo

Corso Dune, lavoro di gruppo

Il prossimo incontro sarà sul campo, sulle dune di Castelporziano, domenica prossima.

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 10 maggio 2014

Dossier sulle dune di Focene consegnato il 5 maggio al Sindaco di Fiumicino

Specie tipica della duna costiera tra le prime a fiorire in primavera

Specie tipica della duna costiera tra le prime a fiorire in primavera

Oggetto: Tutela dell’ambiente costiero di Focene: gestione delle spiagge libere attrezzate

 

Gent.mo Sindaco,

 sono passati  oltre dieci anni da quando ampi tratti del litorale di Focene furono assegnati in gestione a vari soggetti al fine di offrire servizi alla balneazione. Il comune concedeva di occupare un’area demaniale marittima di circa 200 metri lineari fronte mare con la possibilità di installare uno o più manufatti di facile rimozione di complessivi metri quadrati 40 (quaranta) come da planimetria allegata alla concessione, da adibire a chiosco bar.  Molte delle strutture balneari hanno ampliato i manufatti ben oltre i 40 metri quadrati. Alla presente lettera alleghiamo un dossier che mostra tramite mappe e immagini satellitari la situazione che andiamo di seguito ad esporre.

(Focenedossiercon foto)

Foto satellitare da Google Earth 2003-2013

Foto satellitari da Google Earth 2003 e 2013 a confronto

Abbiamo purtroppo avuto modo di constatare che tale situazione si ripropone anche sul litorale di Fregene, in particolare con i chioschi Controvento e Onda Anomala (che sul sito comunale si definiscono “Stabilimento Balneare”), e di Passoscuro, per i quali stiamo

 

 

raccogliendo documentazione che contiamo di portare alla Sua attenzione in un successivo incontro

 

L’elaborato grafico di rilievo satellitare del litorale di Focene frazione di Fiumicino  mostra le immagini dell’arenile documentando lo stato dei luoghi originari del 2003 e i cambiamenti avvenuti fino al 2013  sulle strutture dei chioschi e sulla duna costiera.

 

Il litorale di Focene, si estende da Mare Nostrum a Nord, alla spiaggia di Coccia di Morto a Sud, per una lunghezza di oltre 3 km, considerando solo la parte antistante l’abitato, escludendo le aree a nord e a Sud che fanno parte della Riserva Naturale Statale Litorale Romano  (allegato n.1 elaborato arch. Marco Cali  rilievo satellitare).

L’abitato di Focene, pur essendo un’area fortemente urbanizzata, con edifici nelle immediate adiacenze della costa, nel 2001 presentava circa 1 km di litorale con naturalità medio alta e circa 900 metri di costa con naturalità medio bassa. Questi dati sono tratti da uno studio del 2001 del WWF Lazio, eseguito dalla Cooperativa Pineto 2000 (consegnato al protocollo il 25/02/2002), che censì in modo dettagliato le caratteristiche naturali della fascia costiera di tutto il Comune di Fiumicino,  (allegato n. 2 documento Cooperativa Pineto).

Come si presentano oggi le strutture edificate sull’arenile?

I rilievi satellitari dell’anno 2007 mostrano in primo piano la visuale delle strutture dei chioschi; confrontandole con le immagini del 2013 documentano in modo inequivocabile

le alterazioni avvenute nel susseguirsi degli anni.

Un dato generalizzato è che nel tempo le caratteristiche strutturali e i materiali di costruzione utilizzati per le opere impediscono che possano essere classificate tra le strutture di facile rimozione  come prescritto dalla normativa regolamentare.

…..

Molte strutture dei chioschi citati sono difformi dalla originaria planimetria di Concessione, e quindi si presume rilascio di ulteriori permessi a costruire che hanno alterato lo stato dei luoghi in aree vincolate; alcuni gestori oggi, ove possibile, stanno ripristinando lo stato dei luoghi per evitare il sequestro.

 

 

Le attività di Spiaggia Libera Attrezzata oggi sono fornite di ogni genere di intrattenimento. Il Bando di allora poneva una serie di criteri, per evitare l’occupazione illegittima del suolo pubblico.

 

Un aspetto rilevante è quello relativo alla ristorazione: quasi tutti i chioschi citati svolgono servizio ristorante mentre nella Concessione originaria è indicato chiosco bar di superficie di 40 mq totali. Questa situazione non va trascurata poiché la ristorazione richiede spazi e locali idonei  per la preparazione e per la somministrazione del cibo e quindi è di incentivo agli abusi; anche l’arenile viene occupato da tavolini ed ombrelloni per far fronte alla numerosa clientela;  inoltre il canone concessorio dei chioschi risulta inferiore a quello degli stabilimenti balneari in relazione ai minori introiti potenziali.

 

La presenza dei chioschi è stata spesso la principale causa di scomparsa del patrimonio naturale delle dune costiere. Infatti le strutture si sono allargate oltre il dovuto senza nessuna cura per la conservazione del patrimonio naturale, anzi spianando con grande disinvoltura  per avere nuovi spazi di servizio o per realizzare campetti da beach tennis e beach volley.

 

Il fronte delle dune si è ridotto di oltre 300 metri ma la cosa più grave è che la spazio occupato dalla vegetazione dunale si è notevolmente ridotto.

Ricordiamo che la vegetazione è fondamentale per l’equilibrio della duna provvedendo con le radici ad imbrigliarla e  consolidarla. Senza copertura vegetale la duna scompare volatilizzata dal vento. Le dune costituiscono un serbatoio di sabbia ed un ostacolo fondamentale contro l’erosione dei litorali e sono una barriera naturale a difesa dai venti salmastri.

L’azione di spianamento dei mezzi meccanici inoltre, oltre a causare la distruzione della vegetazione, fa si che la spiaggia così appiattita sia maggiormente soggetta all’ingressione

 

 

marina e quindi all’erosione. Senza la duna costiera le abitazioni sono esposte a maggiori rischi in particolare nelle zone sottoposte al vincolo idrogeologico.

 

Anche il calpestio produce danni alla vegetazione delle dune in particolare nelle zone limitrofe ai campi sportivi di beach volley, per non parlare dei gravissimi danni prodotti dal

passaggio dei fuori strada come purtroppo avviene nella zona di dune antistante l’oasi WWF di Macchiagrande.

 

Date le problematiche esposte ci permettiamo di suggerire alcune semplici azioni per evitare il ripetersi del problema di indebiti ampliamenti delle strutture e migliorare la qualità del patrimonio naturale:

-       Controllo sistematico della conformità delle strutture, come minimo ad inizio e fine stagione balneare  rispettivamente nei mesi di aprile e settembre/ottobre.

-       Le indicazioni di revoca della concessione devono essere tassative.  Suggeriamo nel testo della convenzione ad inizio dell’articolo riguardo la “Revoca della Concessione” la seguente frase: “La non conformità delle opere realizzate rispetto a quelle del progetto allegato alla presente concessione comporteranno l’immediata decadenza della stessa.”

-       Attenzione alla pulizia della spiaggia ad opera di mezzi meccanici che è una pratica diffusa e rappresenta la principale causa diretta e indiretta di destrutturazione della duna embrionale. Il passaggio dei mezzi meccanici produce un impatto diretto attraverso le ruote dei trattori e le griglie di pulizia ad esso ancorate che eliminano l’eventuale presenza di plantule di Cakile marittima, specie pioniera colonizzatrice della duna embrionale; indirettamente, rimuovendo tutti gli elementi inerti presenti sulla spiaggia, viene eliminato ogni possibile freno al passaggio della sabbia trasportata dal vento, che in questo modo ha molta più difficoltà a sedimentare in forma di cumuli. Inoltre spianando e ripulendo completamente la spiaggia, le stesse onde che arrivano in occasione delle mareggiate, non incontrando alcun tipo di ostacolo hanno estrema facilità a raggiungere il piede della duna conservando quasi inalterata la loro forza erosiva.

 

-       Infine sarebbe utile inserire nella concessione il divieto di introdurre  specie vegetali ornamentali estranee all’ambiente naturale della duna costiera quali: yucche, fico degli Ottentotti, agavi, etc.

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi forma di confronto e ci auguriamo di avviare un proficuo percorso di collaborazione per la tutela del bene comune.

 

Maria Gabriella Villani

Presidente WWF Litorale Romano

 

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 3 maggio 2014

Corso per il riconoscimento specie della duna costiera: 10, 18 e 24 maggio

DSC01621Corso di riconoscimento delle specie della duna costiera

Il corso, programmato per il prossimo mese di maggio (due sabati, una domenica), intende fornire un approfondimento sull’ecosistema della duna costiera con particolare attenzione al riconoscimento delle straordinarie specie vegetali, erbacee ed arbustive, che lo caratterizzano.

Il corso è limitato a 25 partecipanti: per partecipare è necessario iscriversi per tempo telefonando o inviando un sms al 347 8238652 oppure tramite posta elettronica.

Di seguito riportiamo il programma dettagliato, i materiali che saranno consegnati ai partecipanti ed il contributo da versare ad inizio corso. Il contributo sarà interamente destinato all’autofinanziamento dell’associazione WWF Litorale Romano.

Programma
CORSO DI RICONOSCIMENTO DELLE SPECIE DELLA DUNA COSTIERA

Il corso sarà tenuto da:
Prof.ssa M. Gabriella Villani, Dr. Fabio Converio.

10 MAGGIO sabato. Appuntamento ore 16.00

Incontro presso il CEA, via del martin pescatore 66, Castel Fusano
(nei pressi del ristorante la Casina del Bosco)

durata: 3 ore

Contenuti: la dinamica dei litorali sabbiosi ed il ruolo della vegetazione.
Descrizione della specie della duna con attenzione agli adattamenti delle piante a questo particolare ambiente.Materiale: presentazione in power point insieme all’esposizione di vario materiale naturale, per facilitare la comprensione, come supporto alle immagini.

Visita alla mostra degli insetti per illustrare lo stretto connubio tra piante della duna e insetti.

18 MAGGIO, domenica. Appuntamento ore 16.30, 3° Cancello Via Litoranea

Visita guidata e laboratorio sul campo, durata: 3 ore circa

Visita guidata alla dune di Castelporziano

Contenuti: riconoscimento delle diverse specie della duna. Laboratorio sul campo.

24 MAGGIO, sabato. Appuntamento ore 16.00

Incontro presso il CEA: durata: 3 ore circa

Presso la sala del CEA

Contenuti: osservazioni e riflessioni sulle attività svolte con riepilogo sui principali concetti. Indicazioni sull’utilizzo dei materiali forniti
Attività pratica per la verifica dei contenuti.

Test conclusivo.
Consegna attestati.

Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che avranno preso parte a tutti e tre gli incontri.

Ai partecipanti verranno consegnate tre pubblicazioni a colori, sulla Riserva del Litorale Romano, sulle specie della duna e della macchia, sugli insetti e verranno inviati tramite posta elettronica ulteriori approfondimenti in formato elettronico..

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:

  • 25 Euro, da versarsi ad inizio corso.
  • Per chi è già socio del WWF la quota è di 5 € (con possibilità di donare liberamente di più).
  • Chi si iscrive al WWF (30€) a inizio corso non deve versare nient’altro.

.

Pubblicato da: wwflitoraleromano | 3 maggio 2014

Dossier Capocotta consegnato il 17 aprile

Dossier consegnato all’assessore Estella Marino il giorno 17 aprile 2014 :  Capocotta-stampa pdf

Con l’Assessore abbiamo preso il reciproco impegno di sollecitare l’approvazione del Piano di gestione della Riserva presso la regione Lazio Assessorato all’Ambiente.

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Giglio di mare (Pancratium maritimum)

Il prossimo Venerdì 11 aprile ore 18.00 presso la biblioteca Elsa Morante

Incontro sull’ambiente delle dune costiere del Litorale romano.

Relatori: dr. Fabio Converio e Dr.ssa M. Gabriella Villani

L’ecosistema delle dune costiere è l’ambiente maggiormente minacciato in Italia.

Sul Litorale di Roma e di Fiumicino c’è una progressiva perdita di questi ambienti per la forte pressione antropica e l’erosione marina.

Si affronterà il delicato tema della gestione del tratto di dune che va da Capocotta a Palidoro, che sono comprese nella Riserva Litorale Romano.

Oggi il mantenimento delle dune costiere è importantissimo per garantire la conservazione dei litorali sabbiosi e in alcuni casi, come a Focene, serve a proteggere le abitazioni.

Verrà spiegato cosa ha fatto e sta facendo il WWF Litorale Romano e d il CEA per la tutela di questo ambiente.

Si rilascia attestato valido ai fini del credito formativo per gli studenti del triennio delle superiori.

Il prossimo venerdì 4 aprile, alle ore 18.00, presso la Lega Navale avremo il piacere di ascoltare il Prof. Piero Bellotti che ci parlerà dell‘evoluzione del nostro litorale. La Lega Navale di Ostia è ubicata sul Lungomare Caio Duilio 36 nei pressi della Stazione metro Castel Fusano. La partecipazione all’incontro potrà essere considerata valida ai fini del credito formativo per gli studenti del triennio delle superiori. La spiaggia è un corpo sedimentario sabbioso o ghiaioso in parte emerso e in parte sommerso, dominata dal moto ondoso, in cui la dinamica dei sedimenti dipende dalle correnti lungo riva. La spiaggia non ha un equilibrio statico ma dinamico. Non si può stabilire la tendenza evolutiva di una spiaggia in base alle osservazioni di qualche settimana o mese. Bisogna osservare quello che accade in periodi superiori ad un anno. Le spiagge di Ostia e Fiumicino appartengono al delta del Tevere e i loro sedimenti derivano dagli apporti del fiume. Perchè è diminuito l’apporto del Tevere negli ultimi cinquant’anni e come ha reagito il nostro litorale? Una spiaggia naturale ha le dune, un profilo irregolare ed è “sporca”. Oggi l’azione del l’uomo è decisamente più incisiva e condizionante di qualunque mutamento naturale, che è bene comunque tenere in considerazione per qualunque progetto a lungo termine. Per eventuali info 347 8238652 Cari saluti M. Gabriella Villani –

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